RIMANDATI!

Nessun colpaccio con la Juve: Classifica invariata, ma speranze ancora accese. Il Napoli però deve svegliarsi!

Al fischio finale la battaglia è conclusa, ma più che un fischio è un segnale di ritirata che richiama le truppe e pone fine napoli 2alle ostilità. In campo se le sono date di santa ragione, ma alla fine non ci sono nè vincitori nè vinti.

Indubbiamente la Juventus sorride per questo punto perchè lascia la classifica invariata, mantenendo +6 sul Napoli, ma non chiude i conti per la lotta scudetto; d’altra parte per il Napoli questo non è un pareggio da buttar via. In fondo era anche il risultato più plausibile e più pronosticato. Un modo tacito di non farsi troppo male, pur regalando spettacolo e forti emozioni.

Primo tempo per la verità apertissimo in cui la Juventus ha messo paura al Napoli nei primi venti minuti mettendo a segno un gol e sfiorando il secondo con Vucinic, al quale De Sanctis in stato di grazia si è opposto con una vera prodezza. Ad ogni modo uno 0-2 così a freddo sarebbe stato un parziale fin troppo ingeneroso per gli azzurri che comunque hanno approcciato bene al match, subendo solo sulla palla alta che ha portato al gol Chiellini .E qualche dubbio sulla spinta ai danni di Britos c’è, ma gli arbitri non sono dello stesso avviso.

napoli 3Partita del resto non facile da arbitrare per la tanta carica agonistica che c’è in campo, al punto che le squadre sono stranamente imprecise e le fasi di gioco concitate e confuse. Non si contano i passaggi sbagliati di Cannavaro e compagni; ad Inler che a stento si tiene in piedi viene voglia di sottoporlo all’ alcool test prima di fargli continuare la gara.

Ma forse proprio quando Mazzarri già pensava ad una clamorosa bocciatura con sostituzione a fine primo tempo, ecco che il Re Leone lascia partire un dardo che colpisce al cuore la Vecchia Signora. Con la complicità di Bonucci che devia di testa, la palla si infila nel set alle spalle di Buffon e all’improvviso il Napoli da impreciso e sottotono si trasforma in macchina da gol.

Peccato che la Dea Bendata oggi non ne voglia sapere di assistere gli azzurri, regalando tutti i suoi poteri benefici al Sig.Buffon che sul tiro di Christian Maggio se la ride nervosamente per un paio di minuti, quasi incredulo di essere riuscito ad intervenire su una traiettoria così velenosa.

napoli4Emblematico quelle che accade al minuto 73: su una bordata di Hamsik, Buffon respinge corto e sul pallone si avventa il nuovo entrato Dzemaili che a porta vuota batte a rete a colpo sicuro. La palla esce di un soffio e forse in questo tiro c’è la fotografia del momento del Napoli. Pochi centimentri tra la gloria e il disonore. Per Dzemaili solo fischi e per il Napoli un’occasione persa per riportarsi alle costole dei bianconeri

L’unico neo di questa partita altamente spettacolare sono le “scaramucce” tra Chiellini e Cavani, da definire più propriamente uno scontro di Wrestling. Una partita nella partita  per la quale pagare un biglietto a parte. Spintoni, strattonate, insulti e ancora tirate di capelli, minacce, gomitate e placcaggi in area. Prendono un giallo in due (Chiellini viene graziato), ma entrambi rischiano più volte di lasciare i propri compagni in dieci. Ma nel secondo tempo fanno la pace e alla fine si scambiano anche le maglie. Ed anche questo è sport.

napoli 1Ora il Napoli deve ricominciare a colpire gli avversari con i gol e non con le mani, ristabilirsi dopo questa pareggite acuta che lo ha colpito nelle ultime  quattro partite. Nulla è compromesso, ma dipende solo dagli azzurri.Al primo passo falso della Juventus bisognerà rispondere presente, altrimenti le già flebili possibilità di scudetto diventeranno quasi nulle.

Il Napoli non è inferiore alla Juventus e nelle prossime undici gare può ulteriormente dimostrarlo.
C’è ancora da lottare… i giochi sono ancora aperti.

a cura di Andrea Calvello