Autolesionismo: uomini e donne che si fanno male.

Attualmente di comportamento autolesionista se ne discute poco. Numerose ricerche , confermano il dato statistico  che l’autolesionismo , colpisce maggiormente il sesso femminile. Ma è una patologia diffusa anche nei maschi . In DONNA E SOCIETA' 1qualità di psicologa psicoterapeuta , credo sia possibile  tracciare un confine tra condotte autolesioniste soft ,  come l’uso di alcol  e l’uso di droghe leggere nonchè condotte autolesionistiche gravi , quali : disturbi alimentari , tagliarsi , provocarsi bruciature, darsi pugni schiaffi e pizzicotti, strapparsi i capelli , ingoiare sostanze tossiche o inserirle in vagina o nell’ano; infine può manifestarsi con il ricorso ossessivo a cure mediche , diete , interventi chirurgici , visite da specialisti o abuso di medicinali . Credo che,  un sintomo ci voglia raccontare ciò che un bambino ha imparato sulle relazioni con gli altri e con se stesso. In particolare , nel comportamento autolesionista si riscontra che il sintomo svolga molte funzioni. Infatti, nel corso della mia esperienza clinica ciò che ho constatato ,è ” l’aspetto DONNA ESOCIETA 2contraddittorio  di questo disturbo comportamentale”. Poiché, da un lato ,svolge la funzione di allontanare gli altri e dall’altro, invece, può aiutare a sentirsi ” vivi” quando si ha la sensazione di sprofondare in un buio intorpidimento  quasi fosse  ” un amico  che ci  consola”. Infatti molti sono i pazienti che raccontano durante un percorso psicoterapeutico, come paradossalmente un comportamento autolesionista serva ad alleviare tensione , rabbia o sensi d’angoscia insopportabili. Inoltre, molti studi confermano l’altissima frequenza di attività autolesioniste fra chi ha subito un trauma infantile .Infine, credo sia doveroso un breve accenno sulla sessualità di chi è affetto da autolesionismo. Molti non riescono a godere del piacere sessuale per le frequenti intromissioni di ricordi o flashback relativi al trauma vissuto da piccoli. Altri donna e spocieta'invece presentano attività sessuali compulsive o di estremismo sessuale, come ad esempio : scegliere di “andare ” con partner sconosciuti o che non piacciono , oppure ostentare comportamenti sessuali provocatori e vistosi. La motivazione inconscia sembrerebbe quella di riuscire a  procurare un senso di potere o di vendetta. Per concludere , il trattamento terapeutico nei casi di autolesionismo presenta, salvo le dovute eccezioni, una prognosi positiva .
( D.ssa  Monica Martuccelli , email : martuccellim@tiscali.it ) .