Luigi Zeno si racconta: «Netflix e Rai 1 sono l’inizio e non il traguardo»
Luigi Zeno, è il giovane attore campano, che a solo 19 anni, sta spopolando nel settore cinematografico italiano. La sua semplicità, il suo volto avvolto tra fascino e mistero e le sue interpretazioni, l’hanno reso
uno dei più giovani attori pluripremiati. La sua breve carriera, è già un successo e il suo pubblico, è prevalentemente giovanissimo poiché, in una sua serie televisiva su Netflix, ha affrontato il tema del bullismo dove i ragazzi, si rispecchiano nei suoi personaggi che interpreta. Questo fattore, ossia avere una nuova generazione d’interpreti italiani, aiuta a far crescere il cinema, attraverso le piattaforme e televisione. Luigi Zeno, arriva a una stagione decisiva : Leonardo in “Minerva – La Scuola” su Netflix e un percorso, che continua su Rai 1.
La curiosità è tanta che la prima domanda salta fuori spontaneamente:
“Luigi, cosa significa per te, appartenere alla nuova generazione di attori italiani?”
-Grazie per la domanda, perché credo che oltre ad essere onorato ad appartenervi, penso sia una generazione fortunata in quanto, può confrontarsi con linguaggi e pubblici molto differenti. Oggi una storia italiana può essere vista attraverso una piattaforma da spettatori molto lontani e quindi, senza confini.-
“Questo cambia anche le tue ambizioni?”
-Probabilmente sì. Sapere che esiste un pubblico internazionale, rende naturale immaginare in futuro anche esperienze fuori dall’Italia ma prima, preferisco rimanere e formarmi a casa-
“Netflix, rappresenta quindi un primo ponte?”
-È sicuramente una vetrina importante. “Minerva – La Scuola” permette a Leonardo, il personaggio che interpreto, di arrivare a un pubblico ampio e per me rappresenta un passaggio professionale molto significativo.-
“Rai 1 invece, cosa rappresenta?”
-Un’altra dimensione fondamentale. Rai 1 entra nelle case di un pubblico trasversale e confrontarsi nello stesso periodo con Netflix, è una grande opportunità professionale.-
“Quest’anno hai collezionato un altro riconoscimento come “Miglior Giovane Attore Italiano” al Film Food Festival a Sorrento. Cosa si prova a ricevere riconoscimenti così importanti?”
In effetti, ogni premio è una sorpresa, ma anche una gratificazione al mio impegno, che accolgo con grande rispetto. Vorrei però o meglio, la parola “giovane” la prendo come un invito a crescere professionalmente, come se fosse la spinta giusta, che mi fa capire ila lunga strada che ho da percorrere. Essere considerato Miglior Giovane Attore Italiano, non deve rappresentare per me un traguardo, ma un trampolino di lancio.-
“Luigi e tra Cinema, Netflix o Televisione, cosa scegli?”
-A me piace scegliere il personaggio. Se una storia è bella e un ruolo mi mette in difficoltà nel modo giusto, quello è il progetto che voglio fare.-
“Luigi Zeno, qual è la tua ambizione più grande?”
Costruire una carriera lunga. Vorrei arrivare a un punto in cui guardandomi indietro, vedo i tantissimi personaggi che ho interpretato, tutti diversi tra di loro che mi hanno dato l’opportunità di vivere ruoli e vedere i cambiamenti nel tempo, dall’essere il miglior giovane attore, fino al miglior attore e premi per la carriera. Si è giovani, si sogna, ma l’impegno darà i suoi risultati. Ovviamente, dimenticavo che mi piacerebbe lavorare con registi differenti, per il cinema e le serie tv e magari, anche produzioni internazionali-.
“Quindi, questo 2026 cos’è per te, un semplice numero?
-No, assolutamente, rappresenta un anno importante e come ho detto prima, non voglio chiamarlo traguardo, ma un passaggio di crescita. Netflix, Rai 1, Leonardo e i riconoscimenti che ho ricevuto, per me rappresentano gli inizi di una carriera e avranno senso, solo se le farò diventare le fondamenta di quello che verrà dopo.-
Da parte nostra, hai tutta la stima e ti auguriamo, di continuare ad interpretare ruoli che possano fare differenza nel sociale.
A cura di Sabrina Abbrunzo





