La chirurgia dell’orecchio guarda al futuro: al San Paolo di Napoli la formazione diventa internazionale
International Workshop on Endoscopic Ear Live Surgery: dieci specialisti da tutto il mondo per la 18ª edizione del corso dedicato alla chirurgia endoscopica dell’orecchio
L’Otorinolaringoiatria dell’Ospedale San Paolo della ASL Napoli 1 Centro si conferma punto di riferimento internazionale per la formazione e l’innovazione nella chirurgia dell’orecchio. Il 25 settembre 2026 si è svolta la 18ª edizione dell’“International Workshop on Endoscopic Ear Live Surgery”, organizzata dall’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria diretta dal professor Giuseppe Panetti.
Un appuntamento di alto profilo scientifico, riservato a specialisti provenienti da diversi Paesi del mondo, che negli ultimi dodici anni ha coinvolto oltre 200 professionisti. L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di dieci ospiti internazionali provenienti, tra gli altri, da Austria, Georgia, Australia, Norvegia, Arabia Saudita, Germania e Belgio.
Particolare attenzione è stata riservata ai giovani specialisti e agli specializzandi interessati all’otochirurgia, con l’obiettivo di favorire la condivisione delle conoscenze e la diffusione delle più moderne tecniche chirurgiche.
Ospiti d’onore dell’edizione 2026 sono stati Livio Presutti, past president mondiale dell’IWGEES, e Marco Bonali, suo allievo e autore di un manuale di dissezione endoscopica dell’orecchio utilizzato a livello internazionale.
Uno degli elementi distintivi del workshop è stata la possibilità di assistere alla chirurgia endoscopica in diretta, contemporaneamente in due sale operatorie. I partecipanti hanno potuto seguire le diverse fasi degli interventi e dialogare direttamente con gli operatori, trasformando l’attività chirurgica in una vera esperienza di formazione sul campo.
La chirurgia endoscopica dell’orecchio consente, in casi selezionati, di raggiungere e visualizzare anche gli angoli più nascosti dell’orecchio attraverso il condotto uditivo, utilizzando un approccio mini-invasivo. Questa tecnica può contribuire a ridurre il trauma chirurgico e, quando indicata, a migliorare la precisione dell’intervento e i tempi di recupero.
All’Ospedale San Paolo vengono utilizzate sia tecniche endoscopiche sia microscopiche per il trattamento di diverse patologie dell’orecchio, comprese quelle infiammatorie e congenite, con possibilità di ricostruzione della catena ossiculare e impianto di protesi finalizzate al miglioramento della funzione uditiva.
“Questa attività formativa – dichiara il direttore sanitario aziendale Maria Corvino – rappresenta un’importante occasione di crescita professionale e conferma il valore delle competenze presenti nella nostra struttura”.
“La possibilità di condividere conoscenze ed esperienze nell’ambito delle tecniche chirurgiche avanzate e mini-invasive – aggiunge Corvino – testimonia l’impegno costante nel garantire percorsi di cura sempre più qualificati, innovativi e orientati alla sicurezza e al benessere dei pazienti”.
“Questo nuovo appuntamento – conclude il direttore generale Gaetano Gubitosa – conferma il ruolo dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale San Paolo come centro impegnato non soltanto nell’attività assistenziale e chirurgica, ma anche nella formazione e nella diffusione delle tecniche più avanzate in campo otologico”.
Una giornata, dunque, nel segno della ricerca, della formazione e della condivisione internazionale, con il San Paolo protagonista di una rete scientifica che mette in dialogo specialisti e giovani professionisti provenienti da tutto il mondo.





