“Il liceo Pansini dedica un’aula a Giancarlo Siani: memoria e impegno per le nuove generazioni”

“Un’aula che diventa simbolo, memoria viva e impegno civile”.
È con queste parole che il liceo Pansini del Vomero ha voluto rendere omaggio a Giancarlo Siani, il giovane cronista de Il Mattino ucciso dalla camorra nel 1985.

“L’intitolazione dell’aula di Giornalismo rappresenta un segno concreto, un messaggio rivolto alle nuove generazioni”, è stato sottolineato nel corso della cerimonia inaugurale, svoltasi ieri pomeriggio tra emozione e partecipazione.

“Non è soltanto un nome su una porta, ma un invito quotidiano alla ricerca della verità”, hanno ribadito i docenti dell’istituto partenopeo, davanti a una platea composta da studenti, insegnanti e rappresentanti del mondo istituzionale e giornalistico.

Tra i presenti, il fratello del giornalista, Paolo Siani, che ha condiviso un ricordo intenso: “Giancarlo credeva nel valore della parola e nella responsabilità del racconto. Vederlo oggi ricordato in una scuola è un segnale forte”.

“Qui si forma il futuro del giornalismo e della cittadinanza attiva”, ha aggiunto, sottolineando come “la memoria non sia celebrazione, ma azione concreta”.

Alla cerimonia ha preso parte anche il magistrato Armando D’Alterio, che ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa: “Ricordare Siani significa ribadire che la legalità è un percorso quotidiano che parte proprio dai giovani”.

“Il sacrificio di Giancarlo non deve essere vano”, ha affermato, invitando gli studenti a “coltivare senso critico e coraggio civile”.

Presente anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, che ha definito l’intitolazione “un gesto di grande valore simbolico e professionale”.

“Il giornalismo ha bisogno di esempi come Siani, capaci di raccontare i fatti senza paura”, ha dichiarato, rivolgendosi agli studenti: “Studiate, informatevi, siate liberi”.

Tra gli interventi, anche quello del presidente di Ascender, Geppino Fiorenza, che ha parlato di “memoria attiva e partecipata”, sottolineando come “la cultura sia il primo antidoto contro ogni forma di criminalità”.

“Questa aula sarà uno spazio di confronto, crescita e responsabilità”, ha aggiunto, evidenziando il ruolo centrale della scuola nel costruire coscienze consapevoli.

L’iniziativa del liceo Pansini si inserisce in un percorso più ampio di educazione alla legalità e all’informazione, con l’obiettivo di trasmettere ai giovani il valore di un giornalismo libero, indipendente e coraggioso.

“Ricordare Giancarlo Siani significa scegliere da che parte stare”, è stato il messaggio condiviso durante la cerimonia.

Un momento di forte intensità, culminato con lo scoprimento della targa dedicata al giornalista, accolto da un lungo applauso.

“Un’aula che parla, che insegna e che ricorda”, hanno concluso i presenti.

Perché la storia di Giancarlo Siani continui a vivere non solo nella memoria, ma nelle scelte quotidiane di chi crede nella verità.

M.O