Filosofia Fuori le Mura: una scuola di filosofia davvero molto particolare

Una scuola d’eccezione quella che si riunisce ogni anno a Marina di Camerota nel Villaggio Villamarina, dove, per quattro giorni si discute di filosofia e si FA pratica di filosofia. Filosofia Fuori le Mura, il nome della scuola d’arte e filosofia, quest’anno ha trattato luigi 3un argomento che sta molto a cuore a chi s’interroga sulle cose, ma soprattutto chi si interroga continuamente su sé stessi: l’uso dell’amore. Un titolo attraente e stimolante che mette in relazione due cose che mai potrebbero incontrarsi: l’amore e il suo uso.
L’incontro è stato coordinato e curato dalla Prof.ssa Simona Marino e dal Prof. Giuseppe Ferraro, entrambi docenti di filosofia all’Università Federico II di Napoli.
Ciò che si vuole fare con questo appuntamento, che oramai si ripete da più di trent’anni, è quello di fare pratica di filosofia, applicare un qualcosa che si ritiene completamente astratto e avulso dalla realtà alla vita di tutti i giorni.
Le attività sono molto intense con numerosi interventi tenuti da filosofi, studenti, ex studenti e avvocati nonché ospiti d’eccezione che hanno parlato del loro concetto d’amore.
Quest’anno dopo gli interventi di Filippo Silvestri e Simona Marino, la quale ha parlato della propria esperienza di attività politica, si sono avvicendati due interessantissimi interventi, quello di Salvatore Striano e quello della pianista Alessandra Celletti.
Entrambi hanno parlato, chi attraverso il teatro, chi attraverso la musica, della propria idea di amore e di cosa per loro luigi2significasse. Il primo ad intervenire, durante una piovosa mattina, è stato Salvatore Striano, reso celebre dal film “Gomorra”. Ha raccontato della sua esperienza e di come il teatro sia stato fondamentale per la sua scoperta dell’amore. Ha scoperto il teatro in cella, Salvatore, mettendo in scena commedie di Eduardo e di atri autori come Shakespeare, i quali l’hanno aiutato a riscoprire e amare sé stesso. Salvatore, adesso, grazie al teatro e al suo nuovo “mestiere”, quello dell’attore in molti film celebri (tra cui uno in uscita a breve) è una persona diversa, o magari ha semplicemente scoperto sé stesso, ciò che aveva dentro, ma grazie all’arte e alla cultura lui è riuscito a tirarlo fuori.
Altra ospite d’eccezione è stata Alessandra Celletti, pianista romana di chiara fama che ha allietato, alla luce di uno dei più bei tramonti che Camerota abbia mai offerto, la fine di questa Camerota ’14. Un “the best of” della sua produzione che ha fatto sognare i presenti e li ha fatti librare in volo, perché è questo il significato e la cosa che stupisce di Alessandra: la sua leggerezza. Ha parlato molte volte del rapporto della musica col volo, ed essa stessa ha un brevetto di volo e forse proprio questo la rende speciale: le sue note si librano nell’aria come quella “The Golden Fly” di cui lei delinea il volo attraverso le note.
Altri interventi importanti sono stati quelli si Silvia Bevilacqua e Piepaolo Casarin che hanno portato una loro testimonianza sul luigi 4lavoro fatto nelle scuole a contatto coi bambini, un ottimo esempio di come la filosofia può essere sdoganata e resa accessibili anche ai più piccoli.
Camerota è anche incontro. Uno stare insieme. Da pochi anni si è anche sperimentato l’utilizzo della divisione in gruppi, ovvero ci si divide e si inizia a disquisire dei testi che sono stati consegnati all’arrivo nella propria cartellina. Quest’anno, come già detto, l’argomento è stato l’uso dell’amore per cui si sono aperte discussioni su poesie di Rilke, massime di Nietzsche o terzine dantesche.
Filosofia Fuori le Mura e la sua Camerota è un tripudio di arte e filosofia legata alla bellezza struggente dei luoghi che si visitano. Per far si che i presenti apprezzassero a pieno il luogo che li ha ospitati, l’ultimo giorno, è stata organizzata una gita dove, in barca, si è visitata tutta la stupenda costa di questa parte del Cilento e dove, questa un’esperienza da fare almeno una volta nella vita, si è potuto bere acqua dolce direttamente dalla superficie del mare.
Quest’unione tra filosofia e arte fa di Camerota un incontro annuale assolutamente da non perdere.

A cura di Luigi Del Gaudio