Emozioni, ascolto e inclusione: all’IC 22 Alberto Mario un progetto per accompagnare i ragazzi verso la scuola secondaria

Un passaggio importante, spesso accompagnato da emozioni, aspettative e qualche inevitabile timore. È quello dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, una fase delicata nella crescita dei ragazzi che all’IC 22 Alberto Mario di Napoli viene affrontata mettendo al centro non soltanto la didattica, ma anche la dimensione emotiva e relazionale.

Da settembre 2026 l’Istituto ha infatti avviato il progetto “Teatro delle emozioni”, un percorso pensato per accompagnare gli studenti nella formazione dei nuovi gruppi-classe e favorire un inserimento sereno e positivo nel nuovo ambiente scolastico.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con l’Associazione Culturale “Il nostro teatro”, che mette a disposizione la propria decennale esperienza attraverso gli esperti Melina Merlino e Salvatore Barba.

Il teatro diventa così uno strumento educativo capace di andare oltre la semplice rappresentazione scenica. Attraverso attività e momenti di confronto, i ragazzi vengono accompagnati alla scoperta delle proprie emozioni e alla conoscenza dell’altro, imparando a riconoscere e gestire ciò che provano e a comunicare in modo più consapevole.

Il progetto prevede attività legate alla Mindfulness, all’empatia, alla consapevolezza emotiva, all’ascolto e all’incontro reciproco, con particolare attenzione al benessere interiore, alla gestione delle emozioni e al potenziamento dell’autostima.

Un ruolo importante viene inoltre affidato alla consapevolezza del corpo e della voce, elementi fondamentali per sviluppare una maggiore sicurezza personale e imparare a relazionarsi con gli altri.

L’obiettivo è creare, fin dall’inizio del nuovo percorso scolastico, un clima positivo all’interno delle classi, nel quale ogni ragazzo possa sentirsi accolto, ascoltato e rispettato.

Il progetto punta infatti a rendere concreti valori come inclusione, solidarietà, accoglienza, ascolto e rispetto delle relazioni interpersonali, favorendo la costruzione di un ambiente di apprendimento sereno, efficace e costruttivo.

Particolare attenzione viene riservata anche al superamento di pregiudizi e stereotipi, attraverso un percorso che invita gli studenti a conoscersi, confrontarsi e riconoscere il valore delle differenze.

Alla base dell’iniziativa c’è la convinzione che il benessere emotivo rappresenti una componente fondamentale del percorso educativo. Un ragazzo che impara a conoscere le proprie emozioni e a riconoscere quelle degli altri può sviluppare strumenti importanti non soltanto per affrontare meglio la vita scolastica, ma anche per costruire relazioni più equilibrate e consapevoli.

In questa prospettiva si inserisce anche la visione della Dirigente Scolastica Francesca Velardi, che aveva già promosso esperienze analoghe durante la sua precedente attività professionale in Toscana, alla guida dell’Istituto Comprensivo 2 di Piombino.

La dirigente considera l’educazione alle emozioni un elemento trasversale della didattica inclusiva e un prezioso strumento per accompagnare i giovani verso una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie capacità relazionali.

Un’impostazione che si colloca inoltre nel solco delle recenti indicazioni normative sulle competenze non cognitive e trasversali, richiamate dalla Legge 22/2025, che pone l’attenzione anche su quelle competenze personali e sociali che contribuiscono alla formazione complessiva della persona.

Il “Teatro delle emozioni” si presenta dunque come un percorso nel quale scuola, teatro ed educazione si incontrano per affrontare una delle sfide più importanti: aiutare i ragazzi a crescere non soltanto attraverso le conoscenze, ma anche attraverso la consapevolezza, l’ascolto e la capacità di stare insieme.

Perché entrare nella scuola secondaria significa iniziare una nuova fase del proprio cammino. E imparare ad affrontarla conoscendo meglio se stessi e gli altri può rappresentare il primo passo verso una comunità scolastica più inclusiva, solidale e attenta ai bisogni di ogni studente.