“Dal Volturno al Tevere al Nilo”: Carmine Antropoli racconta il dolore di una giustizia ingiusta
«Un libro che nasce da una ferita, ma che si trasforma in speranza. Una testimonianza che non appartiene solo a me, ma a chiunque abbia conosciuto l’amarezza di una condanna ingiusta».
Così Carmine Antropoli presenta il suo ultimo lavoro, “Dal Volturno al Tevere al Nilo – storia umana e di mala giustizia”, un libro-diario che ripercorre uno dei capitoli più duri della sua vita. Un viaggio tra privazioni, sofferenze e ingiustizie vissute sulla propria pelle, raccontato con la forza della verità e l’urgenza di dare voce a chi troppo spesso rimane nell’ombra.
«Ho scritto questo libro – sottolinea Antropoli – con un solo obiettivo: raccontare non solo la mia esperienza, ma quella di tanti innocenti che hanno conosciuto la realtà amara di pene non meritate. Perché dietro ogni decisione giudiziaria ci sono vite, famiglie, destini spezzati».
Il volume non è soltanto una cronaca personale, ma un atto di denuncia e insieme un invito alla riflessione. Antropoli richiama infatti l’attenzione sul valore della libertà e sul dovere, da parte delle istituzioni, di garantire una giustizia che sia davvero giusta.
«Il mio messaggio – spiega – è rivolto a chi ha il potere di privare un uomo della sua libertà
personaleSpesso si dimentica che la giustizia non è infallibile, e che dietro le sbarre possono esserci persone che non meritano di starci. Ogni errore giudiziario non colpisce solo l’individuo, ma intere famiglie».
Scrivere queste pagine, confessa l’autore, è stato un atto doloroso ma necessario. Una catarsi che trasforma la sofferenza in parola scritta, la rabbia in testimonianza, il silenzio in voce.
«Ho messo nero su bianco ogni ferita, ma anche la mia speranza. La speranza che questo libro contribuisca a sollevare un dibattito, a scuotere coscienze, a promuovere una riflessione più profonda sul senso della libertà e sull’urgenza di riformare il sistema giudiziario».
Un’opera che si muove tra memoria personale e denuncia sociale, e che invita il lettore a guardare oltre le apparenze, ricordando che la verità non sempre coincide con la sentenza.
«Se anche una sola persona, leggendo il mio libro, si fermerà a riflettere su quanto sia fragile la linea tra giustizia e ingiustizia – conclude Antropoli – allora il mio dolore non sarà stato inutile».
Antropoli presenterà il suo libro, “Dal Volturno al Tevere e al Nilo”, a Telese, nel pannello dedicato alla giustizia dell’evento “Libertà” organizzato da Forza Italia dal 26 al 28 settembre
M.O





