“AMICI”… SARANNO FAMOSI???

selezioni-amiciCara Rossella,
siamo dei genitori avviliti. La nostra unica figlia, ragazza assennata e giudiziosa, è letteralmente impazzita per la trasmissione “Amici” di Maria de Filippi. Ormai da due anni vive piazzata davanti alla tv seguendo come un automa il programma…Lei dice che il suo sogno e’ cantare, mettersi in gioco ,competere con gli altri…Avendo una voce discreta ha preteso di prendere lezioni con un maestro e noi abbiamo acconsentito facendo grossi sacrifici, ma siamo perplessi e preoccupati conoscendo la sua timidezza e la sua sensibilità. Le abbiamo sconsigliato più volte di partecipare perché timorosi dei disagi, dei giudizi a cui verrebbe sottoposta, cercando di indurla a desistere per evitarle una grossa delusione ma lei si è impuntata e spesso ci risponde con modi bruschi, dicendo che si sente una fallita,che non vuole più studiare né tantomeno lavorare perché l’unica sua ambizione è cantare e solo partecipando dimostrerà a tutti che non le mancano grinta e bravura. A giorni cominceranno i “provini” e lei è sempre più agitata e irascibile nei nostri riguardi. Ormai ci siamo arresi, ma abbiamo timore del dopo…Che succederà?

Genitori sfiduciati


Cari genitori sfiduciati ,
è inutile combattere, consigliare, vietare… L’esperienza deve farla vostra figlia, sennò non serve a nulla la lezione…Deve capirlo da sola che nella vita può esserci il rischio di diventare vittime di un grande gioco…In effetti “Amici” è nato come “Saranno famosi” con l’intento di regalare ai ragazzi con scarse possibilità economiche, ma dotati di volontà e talento, una scuola in cui vi fosse una buona preparazione di danza e canto. Allora si mirava a creare una nuova generazione di artisti, valorizzandone il talento ed il programma prometteva essere una vera accademia . Divenuto “Amici”sta privilegiando conflitti, competizioni, polemiche, battibecchi :infatti la selezione del migliore viene valutata sull’audience, sul coinvolgimento, non sulle capacità reali, sul talento, sulla preparazione, sulla disciplina, sull’intelligenza, sulla cultura! Anzi è stato notato che chi possiede queste qualità spesso viene superato da incapaci e supponenti, che si fanno largo con forza ed immodestia, perché educazione e rispetto vengono considerate caratteristiche di individui deboli, da deridere non da premiare.“ Talent show “ è chiamato un programma come questo, ma di talento ormai ce n’é ben poco.. Ci meravigliamo?! E perché? Questo mondo che noi consideriamo scandaloso,incredibile, impensabile, incomprensibile non è forse quello in cui viviamo? Ciò che vediamo nel piccolo schermo altro non è altro che lo specchio della realtà…Vostra figlia, col tempo imparerà che nella vita, fortunatamente, non si vince sempre e non si può sempre aver ragione e che per ottenere un risultato bisogna osservare alcune regole. Mentre anche con questi tipi di trasmissione, attraverso messaggi negativi,si fa credere ai ragazzi che nella vita, per essere vincenti bisogna apparire, essere protagonisti, arroganti, menefreghisti. Ciò cagiona danni, specie in età di formazione quando si è instabili, influenzabili, perchè il modello ideale proposto non appartiene alla realtà ma è solo frutto di finzione…Essere “Amici” come queste trasmissioni insegnano, è il contrario di ciò che si dovrebbe!!! In questo modo rovinano i futuri uomini e donne : nessuno si accetta per com’è, ognuno vuol emulare l’altro, somigliare al divo o alla velina di turno, con sopracciglia depilate, abbronzatura artificiale, seni e labbra al silicone, e l’intenzione di guadagnare molto, lavorando poco. Si sa che questi tipi di programmi “anestetizzano” e distraggono le persone dai veri problemi,facendo leva sulle passioni, sulle abitudini. Viene detta “svago” questo genere di tv ma nei termini diseducativi con cui si presenta (insulti, meschinità, parolacce, beghe, cattiverie) di svago esiste ben poco e le menti deboli e facilmente controllabili vengono riempite di falsi miti e identità fasulle. Sono queste le menti che incorrono nel rischio “fallimento di vita” quando poi si rendono conto che la realtà è ben altra e che “famosi” non lo sono diventati! “Addestrare “dilettanti illudendoli di un successo effimero, produce solo future persone “depresse”,mediocri, di bassa qualità,incapaci di produrre. Mi chiedo se siamo tutti irreparabilmente condizionati o qualificandoci come esseri senzienti, abbiamo capacità di ragionare e vagliare i propri comportamenti, pur se sommersi da continue stimolazioni . Importante è aver afferrato che ai “maestri” della tv non importa se c’è poco talento e troppe parolacce,: per questi signori importante è che scatti il riflesso pavloviano del seguire,osannare e perdersi dietro i loro programmi. Ma l’essere intelligente lo sa e cambia canale!

A cura di Rossella Argo