Aiuto, nostra figlia ama un punk !

Cara. Rossella,

nostra figlia diciottenne ci ha presentato ufficialmente un ragazzo che, a noi genitori,  non ë gradito. rosa 1Non solo veste in modo alternativo con una capigliatura a dir poco discutibile, ma il tutto é corredato da tatuaggi, orecchino e accentuata trascuratezza  per l’igiene personale! Tutto il contrario di nostra figlia, ragazza semplice, ordinata, assennata, precisa e…amante dell’acqua e sapone! Ci stiamo chiedendo come abbia potuto scegliere un soggetto del genere! Il problema é che alle nostre rimostranze ha risposto che, essendo maggiorenne, può fare quel che vuole, che non dobbiamo contestare le sue scelte perché, se dovessimo continuare ad ostacolare questa sua scelta, sarebbe capace di andar via di casa per convivere con lui, che non avendo lavoro fisso, vorrebbe trasferirsi a Londra. Ti lascio immaginare il nostro avvilimento.

I genitori di Chiara

Cari genitori,

é noto che, più si insiste con i figli a farli ragionare su qualcosa che a noi genitori non va giù, e più il conflitto diviene insostenibile. Quindi, innanzitutto, vi consiglio né lo scontro né una finta ed ipocrita complicità, ma il silenzio. Vostra figlia, che a quanto pare non ha mai creato problemi, in questo momento forse ha la necessità di sentirsi libera di scegliere, di fare esperienze, anche sbagliando. Col tempo e col dovuto rispetto nei confronti di questo ragazzo ( quindi senza offendere il suo aspetto poco conforme ai vostri desideri e gusti) le si potranno far notare le lacune, inducendola, sempre con molto tatto, a riflettere su alcuni aspetti troppo accentuati che potrebbero in seguito creare divergenze di vita. Ma tutto questo con molta calma, senza imposizioni, senza alzare un muro che poi diverrebbe invalicabile.

Spesso i figli amano trasgredire proprio come moto di ribellione nei riguardi di una educazione forse troppo rigida e soffocante da parte dei genitori. In questo modo ribadiscono la loro individualità ed indipendenza.  Quanti ragazzi hanno operato delle scelte sbagliate solo per fare dispetto a genitori incombenti, rischiando di rovinare la loro esistenza, non ponderando la giusta decisione.

Credetemi, comprendo in pieno la vostra angoscia…Ogni genitore desidera, per il proprio figlio, il meglio e non parlo come condizione socio- economica, ma come presenza, intelligenza, cultura, educazione, capacità, sensibilità affettiva. Un figlio  deve essere guidato, educato, aiutato ma poi lasciato libero di crescere, sperimentare e perché no, sbagliare, anche a rischio di subire profonde delusioni. La nostra esperienza, i nostri consigli, le scelte che avremmo fatto noi al posto loro per il momento devono essere messi da parte, comprendendo che , un adolescente innamorato, vive in quel momento l’euforia, la passione di un coinvolgimento emotivo e non potrebbe mai capire l’ammonimento di un genitore. Quindi risparmiamoci sentenze, parole, frasi sbagliate e con intelligenza aspettiamo il momento in cui si potranno far ragionare i figli con obiettività. In questo modo saranno loro, senza la nostra spinta, a comprendere che quel sentimento era sbagliato ed a liberarsene senza farci sentire colpevoli,sempre che quel rapporto davvero sia sbagliato!

Ricordiamo sempre che é il dialogo che li aiuta a crescere e non lo scontro. Solo così noi ci dimostreremo buoni genitori consentendo loro di divenire adulti, forse migliori di noi.

Rossella Argo

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