Tecniche e limiti del rinofiller: il dottor Sergio Marlino relatore al congresso ADECA di Salerno

Presso l’Hotel Polo Nautico di Salerno, in Via Lungomare Cristoforo Colombo 132, si è svolto il congresso di dermatologia rigenerativa dedicato alla ricerca, alla tecnologia e all’innovazione per l’estetica del viso e del corpo. L’evento, organizzato da ADECA – Associazione Dermatologi Campani, ha riunito numerosi esperti del settore in una giornata di aggiornamento scientifico e confronto clinico ad alto livello.

I lavori congressuali sono stati guidati dalla responsabile scientifica dell’evento, la dottoressa Elena Fiorentini, e dal tutor dottor Antonino Trischitta, che hanno coordinato gli interventi dei vari relatori con rigore scientifico e attenzione alle ultime evoluzioni della dermatologia. Nel corso della giornata, numerosi esperti hanno affrontato tematiche di grande attualità nel panorama dell’estetica medica: dagli esosomi al filler full face, dal peeling chimico alla beauty routine, offrendo una panoramica completa sulle possibilità terapeutiche e preventive oggi disponibili.

Nella seconda sessione del congresso è intervenuto il dottor Sergio Marlino, chirurgo plastico ed estetico, con un approfondimento dedicato alle tecniche e ai limiti del rinofiller, una procedura di medicina estetica non chirurgica che permette di rimodellare il profilo nasale attraverso micro-iniezioni di filler a base di acido ialuronico o idrossiapatite di calcio.

Con una consolidata esperienza nel campo dei trattamenti iniettivi del naso, il dottor Marlino ha sottolineato come il rinofiller non si esaurisca in una semplice tecnica esecutiva, ma richieda una profonda conoscenza anatomica, grande abilità tecnica e un approccio rigorosamente personalizzato per ogni singolo paziente. Una procedura in cui la precisione e la valutazione individuale fanno la differenza tra un risultato armonico e un esito insoddisfacente.

È una tecnica mininvasiva e reversibile, ideale per correggere gobbe, profili irregolari e punte cadenti, senza i tempi di recupero della chirurgia,” spiega il dottor Marlino. “Rappresenta oggi una possibile alternativa per ridurre le rinoplastiche secondarie, oltre a essere impiegata per ottenere un miglioramento estetico significativo.”

Come ogni procedura medica, anche il rinofiller presenta limiti precisi che il dottor Marlino ha illustrato con chiarezza. Non è in grado di ridurre le dimensioni del naso, non risolve problemi funzionali come le deviazioni del setto nasale o le difficoltà respiratorie, e non può correggere asimmetrie ossee importanti o cartilagini molto disallineate. Si tratta inoltre di un trattamento temporaneo: l’acido ialuronico viene progressivamente riassorbito dall’organismo, con risultati che durano generalmente tra i sei e i dodici mesi e che richiedono sedute di mantenimento periodiche. Il rinofiller rappresenta una soluzione efficace per correzioni estetiche mirate, come attenuare una gobba o sollevare leggermente la punta, ma quando si rendono necessari cambiamenti strutturali e permanenti, la rinoplastica chirurgica rimane l’unica strada percorribile.

La partecipazione del dottor Marlino al congresso ADECA di Salerno conferma il suo costante impegno nella formazione continua e nel confronto con la comunità scientifica. Aggiornarsi, condividere esperienze cliniche e approfondire i limiti delle procedure disponibili non è solo una responsabilità professionale, ma il presupposto fondamentale per offrire ai pazienti trattamenti sempre più sicuri, consapevoli e in linea con i più elevati standard della medicina estetica contemporanea.