SORELLE NEMICHE

Cara Rossella,

le mie due figlie, ormai adulte, litigano in continuazione e, specialmente una delle due, ha una modo feroce ed ambra1impulsivo nell’offendere l’altra, non riuscendo a controllare parole e insinuazioni. Indubbiamente all’inizio di questo problema noi genitori forse abbiamo sbagliato, fingendo di non vedere e non capire, per evitare ancor più i contrasti, ma ora la situazione é divenuta insostenibile, anche perché entrambe si sono fidanzate e le invettive colpiscono anche i rispettivi ragazzi. Abbiamo cercato di crescerle allo stesso modo anche se loro sono troppo diverse su tutto: carattere, visione della vita, atteggiamenti, modo di vivere e queste differenze sono inconciliabili tanto da aver creato sempre contrasti. Ora questa rivalità ha raggiunto il limite e non sappiamo come mettere pace ed arginare il profondo rancore.

Carmen

Cara Carmen,

mi hai chiesto di non riportare alcuni particolari della vicenda ed io, come vedi, ho rispettato il tuo volere, ma ciò che si evince da quelle vicende é una rabbia sopita che probabilmente risale all’infanzia e che in età adulta é esplosa. I conflitti tra sorelle e fratelli si perdono nella notte dei tempi ed esisteranno sempre, specie se intaccano il dominio personale di uno dei soggetti. É logico che ognuno debba far rispettare i propri diritti, difendere i valori in cui crede,non sentirsi offendere continuamente né temere di essere aggredita per ogni idea o parere contrastante. E poiché le ragazze, per ora vivono ancora in casa con voi genitori, dovreste essere voi a far rispettare le regole. Inoltre non é facile per la figlia più remissiva, resistere alle provocazioni continue, che coinvolgono anche il ragazzo, creando malumori e vendette trasversali. Sappi che spesso atteggiamenti provocatori nascondono una certa voglia di suscitare attenzione, forse perché in passato il vostro interesse genitoriale é stato focalizzato su una delle due figlie, trascurando l’altra che nel tempo ha accumulato quella rabbia, poi esplosa, di cui parlavo all’inizio. Quindi non possiamo quantizzare il carico emotivo che porta dentro e che indubbiamente accresce i conflitti interiori, amplificando le reazioni. Consiglio a voi genitori di essere pronti all’ascolto, di non far mancare attenzioni ed affetto, cercando principalmente il dialogo al posto del conflitto affinché possano venir fuori quelle necessità, quei bisogni che spesso noi genitori nemmeno immaginiamo. Vi consiglio quindi calma  e poca autorità che spesso, quando viene usata con i figli ormai adulti, provoca effetti devastanti, ricordando che spesso dietro una forte aggressività si nasconde una richiesta di aiuto ed un disperato bisogno d’amore.

Rossella Argo

Vuoi vedere le tue lettere pubblicate su “DonnaFashionNews”?

Scrivi a RossellaArgo@mail.comò=