Salute mentale e inclusione, al Leonardo Bianchi il progetto che unisce moda, lavoro e autonomia
La salute mentale che diventa occasione concreta di riscatto sociale, formazione professionale e inclusione lavorativa. È questo il cuore di “Pelle a Pelle”, l’iniziativa promossa dall’ASL Napoli 1
Centro – Dipartimento di Salute Mentale, UOCSM Distretti Sanitari 29/30, che si è svolta presso l’ex Ospedale Psichiatrico “Leonardo Bianchi”, oggi trasformato nella Fucina dei Talenti, luogo simbolo di rinascita e nuove opportunità.
Una giornata intensa e partecipata che ha acceso i riflettori su un tema sempre più centrale: costruire percorsi reali di autonomia per gli utenti dei servizi territoriali di salute mentale, attraverso il lavoro, la creatività e la valorizzazione delle competenze personali.
L’incontro ha raccontato un’esperienza concreta capace di mettere in rete realtà differenti ma accomunate dallo stesso obiettivo: abbattere pregiudizi e creare nuove possibilità di inserimento sociale e professionale.
Protagonisti del progetto sono stati il management di un prestigioso brand internazionale dell’alta moda, un’impresa locale con una forte vocazione sociale, il mondo dell’associazionismo territoriale, operatori sanitari e soprattutto gli utenti dei servizi di salute mentale dell’area metropolitana di Napoli.
Un dialogo virtuoso che ha dimostrato come settori apparentemente lontani possano invece collaborare in maniera efficace, dando vita a percorsi innovativi e inclusivi.
Nel corso della giornata sono stati illustrati i programmi di formazione già avviati e le prospettive future legate all’inserimento occupazionale, con particolare attenzione allo sviluppo delle capacità individuali e alla costruzione di una piena autonomia personale.
L’obiettivo del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Napoli 1 Centro è chiaro: superare la tradizionale idea di assistenza sanitaria e promuovere un modello che metta al centro la persona, le sue aspirazioni e il diritto a una vita indipendente.
La scelta dell’ex ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi non è casuale. Un luogo che per anni ha rappresentato l’emarginazione e la sofferenza, oggi si trasforma in spazio di creatività, cultura e inclusione sociale.
Un segnale forte che racconta una sanità capace di innovarsi e di guardare oltre la cura clinica.
“Pelle a Pelle” diventa così un laboratorio permanente di idee e opportunità, dove il talento individuale può emergere e trasformarsi in futuro concreto.
L’iniziativa rappresenta inoltre un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, dimostrando che investire nelle persone significa generare valore per l’intera comunità.
Dal mondo della moda al sociale, passando per la formazione professionale, il progetto punta a creare nuove traiettorie di crescita dove cura, impresa e creatività si incontrano.
Un percorso che guarda avanti e che potrebbe diventare un modello replicabile anche in altri territori.
Perché la salute mentale non significa soltanto assistenza, ma anche dignità, lavoro e possibilità di costruire una nuova vita.
M.O





