Primavera Estate, con Claudio De Martino scopriamo i tagli di tendenza

A cura di Teresa Lucianelli

Napoli. Corsi e ricorsi storici: charme senza tempo per i tagli di capelli del 2025 che segnano il debutto di cult e nuove idee che si fondono, dando vita a quelli che saranno i cut più apprezzati di stagione, e spopoleranno molto probabilmente fino alla chiusura dell’anno.
Sofisticati bob all’italiana, frange a tendina, mixie intriganti: il famoso haistylist – per uomo, donna, junior e teenager – tricologo e lookmaker internazionale Claudio De Martino ci guida in un affascinante percorso attraverso le ultimissime tendenze della moda capelli. Lo fa con il suo consueto garbo e la gentilezza di sempre, che riserva non soltanto ai suoi clienti ma a tutti coloro che desiderano una consulenza in materia di hairlook e salute della chioma. Ne parla nel suo salotto multidisciplinare alla Galleria Le Gemme, nel cuore del Centro Direzionale di Napoli, dedicato alla cura della capigliatura, all’aggiornamento in base ai migliori diktat mondiali, alle più attuali e avanguardiste proposte moda e artistiche che vengono puntualmente presentati in happening di successo, sfilate di moda, convention e mostre pittoriche, scultoree e fotografiche .
Sono variegate e con effetto “a colpo sicuro” le tendenze dell’immediato futuro. A illustrare le è dunque un professionista di settore, esperto ad ampio raggio, in grado di selezionare il meglio tra le anticipazioni suggerite dalle passerelle e soprattutto di indicare quali scelte possano essere più opportune per ciascun cliente, nel rispetto della morfologia del volto, del suo stile, delle sue aspettative tra i tagli capelli che saranno più amati nelle prossime stagioni, quelle che individua come delle certezze, da preferire tra le molteplici indicate nelle nuove collezioni della Primavera Estate 2025.

“Le opzioni sono davvero tante, incominciando dal ritorno agli iconici look degli anni Novanta: delicate frange ‘in trasparenza’, voluminosi spazzolati lob da star, lunghi strati vissuti. Dal French Bob, taglio netto che finisce all’altezza del mento o poco sopra, simbolo di Parigi, prende spunto il nuovo Italian Bob che va oltre le dimensioni temporali: leggermente più lungo e voluminoso, ovvero con corpo e pienezza, decisamente raffinato, arriva appena sopra le spalle, ha punte leggermente dritte e una naturale onda morbida; può avere una riga centrale. Ricorda il look anni Sessanta della Loren. Garantisce un’immagine di raffinatezza in quanto addolcisce i lineamenti, crea volume ma non risulta gonfio, non è mai eccessivo. Soprattutto nella versione soft con taglio a strati lunghi alla Kylie Jenner, verso la parte anteriore del viso e la lunghezza nascosta raccolta sul retro”- spiega Claudio De Martino.

“Il caposaldo è il caschetto mignonne, prodotto sofisticato in cui confluiscono varie influenze passate, dagli anni ‘20 a oggi. Il ‘mini bob’ ha confini che vanno dagli zigomi alla mascella, scolpisce una linea netta che riesce ad avere un effetto liftante e sorprende con la sua affilatezza charmant ‘double face’: ovvero geometrico nella versione liscia che costituisce il taglio di grido in Asia (dove le acconciature firmate da Claudio De Martino hanno numerosi aficionados non soltanto di origini italiane), a partire dall’’Hong Kong style’, e morbidamente arioso in quella mossa che può arrivare ai boccoli, gettonati in primis in Nord America” – dove Claudio De Martino pure ha sempre operato con ampio seguito, ricevendo sette riconferme al prestigioso ‘Toronto Film Festival”.

“Proseguendo oltre il ritorno del caschetto alla Lady Diana e indirizzandosi verso i contrasti, le lunghezze pareggiano nella sezione frontale e in quella posteriore, e si strutturano in un ‘bixie cut’ con la frangia protagonista assoluta del taglio, volutamente in proporzioni maxi. Chanel, professionista di questo taglio, lo propone con uno styling inconfondibile, di grande charme, che accende i riflettori su ciocche pettinate in uno slick back piatto in cui le più lunghe vengono portate dietro le orecchie, aggiungendo fascino. – continua Claudio De Martino – In tema di frange, quelle a tendina stanno bene quasi a tutti e richiedono pochissima manutenzione durante la ricrescita: un motivo in più per adottarle. Già è molto richiesta, la frangia di Sabrina Carpenter, vaporosa e scomposta. Ha il vantaggio di non risultare troppo pesante e presenta una curvatura leggera che valorizza molto bene il viso incorniciandolo“.

“Dagli anni ‘70, derivano Wolf cut bixie e scalature shaggy, tanto amate a Londra e dintorni, da prendere in considerazione nel caso si voglia ottenere movimento, sfrangiando il perimetro della capigliatura, dai contorni del viso. In questo caso, la frangia è pure lunga, scompigliata e arrotondata verso l’esterno. In alternativa, le scalature shaggy, particolarmente indicate per i capelli mossi e ricci, giacché ne valorizzano la sinuosità grazie alla struttura multistrato del cut. Questo taglio unisce la forma del bixie agli strati disuguali di un wolf cut assicurando un risultato pieno di movimento, un look energico dallo spiccato carattere, facile da gestire, che dura a lungo: il risultato sarà migliore quando i capelli cresceranno e acquisiranno un aspetto più naturale, vissuto e disinvolto. Per una soluzione più discreta, c’è poi la ‘Frangia trasparente’ leggermente strutturata, quasi vaporosa, tagliata non troppo alta sulla fronte. Lanciata a Dubai tra una clientela facoltosa e vip, è adottata da star come Bella Hadid e Suki Waterhouse. Consente di ritardare le spuntature di rito, giacché non osserva il ‘rigorosamente dritto’ e cade delicatamente sopra gli occhi, stile anni ’90”.

“Infine, il mixie che riunisce le caratteristiche base del mullet e del pixie, astro rinascente nel panorama stellare di quest’anno, fortemente richiesto negli States, che riparte dalla cosmopolita New York. – conclude Claudio De Martino – Un pixie maggiormente valorizzato nella parte posteriore, decisamente texturizzato, facile da gestire semplicemente passando le dita tra i capelli! Infine, resistono tra i classici iconici, il ‘Jen Aniston layer’ e il ‘Katie Holmes bob’, moderatamente reinterpretati in maniera personalizzata, per esaltare i pregi del volto, lasciando spazio alla professionalità e alla bravura dell’hair stylist che firma il taglio”.