Pablo Narvaja-Bergoglio, il nipote di papa Francesco: «Ho imparato da lui che non dovevamo utilizzare il suo nome per beneficio personale»

Si è donato, non si risparmiava, voleva trasmettere il messaggio di Gesù fino all’ultimo. E così ha fatto». Pablo Narvaja-Bergoglio è uno dei nipoti di papa Francesco  e ha partecipato con altri familiari ai funerali del pontefice. «Tutta la famiglia pregava per la sua salute, uno spera sempre in un anno di vita di più… e invece lunedì è arrivata la notizia tristissima» ha detto a Repubblica il 61enne direttore del centro di ricerca in educazione all’università di Moreno e ricercatore all’università di L

Il racconto e le immagini dell’addio al Pontefice. Dai toni solenni in piazza San Pietro alla folla oceanica arrivata da ogni parte del mondo, fino al corteo verso Santa Maria Maggiore

piazza san pietro

«Appena abbiamo ricevuto la notizia abbiamo comprato i biglietti dell’aereo. Non tutti i parenti avevano i soldi per venire. Una cugina era in Centro America, uno in Brasile, mia figlia a New York, uno a Madrid, e poi i parenti da Bergamo, da Torino, dal Piemonte. All’inizio non sapevamo nulla di come si sarebbero svolte le celebrazioni, ci siamo incontrati qui a Roma per i funerali dello zio». Per Narvaja la grande partecipazione popolare. è stata «la risposta della gente a un Papa che ha fatto aprire le porte della Chiesa a tutti, un ringraziamento».

«Per noi questo suo dedicarsi è sempre stato un esempio. Il cardinale Parolin ha detto che ora il suo messaggio deve essere portato alla vita. Anche noi ci poniamo la domanda su come fare in modo che il messaggio dello zio, della Chiesa, non siano solo parole ma gesti, azioni concrete» ha detto.