Ordine dei Giornalisti della Campania, gestione in ordine e memoria condivisa: approvati all’unanimità i bilanci

Conti in ordine, servizi rafforzati e una comunità professionale che non dimentica le proprie radici. Con queste parole si può sintetizzare l’esito dell’assemblea dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, che ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025 e il preventivo 2026, confermando una linea amministrativa improntata a rigore, trasparenza e sostegno concreto agli iscritti.

La riunione si è svolta a Napoli, nella sede dell’Istituto di Cultura Meridionale, dove i lavori sono stati aperti dall’avvocato Gennaro Famiglietti e coordinati dal presidente dell’Odg Campania Ottavio Lucarelli. Una partecipazione ampia e qualificata ha caratterizzato l’assemblea, con la presenza di rappresentanti istituzionali, consiglieri e numerosi giornalisti provenienti da tutta la regione.

L’approvazione unanime dei bilanci – è stato sottolineato nel corso dei lavori – rappresenta non solo un dato contabile, ma il segno tangibile della fiducia degli iscritti verso il percorso intrapreso dall’Ordine. Un percorso che negli ultimi anni ha puntato su una gestione oculata delle risorse e su politiche orientate alla riduzione dei costi per i professionisti.

Tra i punti cardine evidenziati durante la discussione, la formazione totalmente gratuita per gli iscritti, considerata «una conquista fondamentale in un momento storico in cui l’aggiornamento professionale è sempre più centrale. A ciò si aggiunge il mantenimento delle quote tra le più basse d’Italia, elemento che testimonia «l’attenzione concreta verso le esigenze della categoria.

Altro risultato significativo è stato il recupero straordinario delle morosità, definito «un intervento necessario per garantire equità e sostenibilità al sistema». In questo contesto si inserisce anche la nascita della Fondazione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, vista come «uno strumento strategico per ampliare le attività culturali e di supporto alla professione.

All’assemblea hanno preso parte, tra gli altri, il vicepresidente Mimmo Falco, il tesoriere Salvatore Campitiello e il segretario Enzo Colimoro, insieme ai consiglieri Gerardo Ausiello, Marisa La Penna, Massimiliano Musto e Alfonso Pirozzi. Presenti anche il presidente del collegio dei revisori Francesco Marolda, il vice Francesco Ferraro e il consigliere nazionale Antonio Sasso.

Non sono mancati interventi qualificati da parte di figure di rilievo del panorama giornalistico e istituzionale, tra cui il past president nazionale dell’Ordine Carlo Verna, la consulente per il bilancio Antonella La Porta e il legale dell’Ordine Lucio Giacomardo. Hanno partecipato inoltre il presidente della commissione giuridica Ugo Clemente, il presidente del Consiglio di Disciplina Enrico Deuringer e il segretario aggiunto della Fnsi Claudio Silvestri.

Nel corso della mattinata, un momento particolarmente intenso è stato dedicato al ricordo dei giornalisti scomparsi nell’ultimo anno. «La memoria – è stato ribadito – è parte integrante della nostra identità professionale e civile». Tra i nomi ricordati, Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale, ed Ermanno Corsi, già presidente dell’Odg Campania per diversi mandati.

Commemorati anche Laura Masiello, Adriana Schiavo, Clodomiro Tarsia, Ernesto Tempesta, Pasquale D’Amelio e Claudio Azzolini, già consigliere nazionale dell’Ordine. Figure che hanno contribuito, ciascuna con il proprio impegno, alla crescita del giornalismo campano e nazionale, è stato sottolineato con partecipazione.

L’assemblea si è conclusa in un clima di condivisione e responsabilità, con l’impegno a proseguire lungo un percorso che coniughi sostenibilità economica, qualità professionale e tutela della categoria. L’Ordine – è stato ribadito – deve continuare a essere un punto di riferimento solido per i giornalisti, capace di affrontare le sfide del presente senza perdere il legame con la propria storia.

Un segnale chiaro, dunque, arriva da Napoli: la categoria guarda avanti, forte di basi solide e di una visione che mette al centro il valore del giornalismo e dei suoi protagonisti.

M.O