La Buona Scienza: il Nuovo Libro di Giulio Tarro

La spinosa questione dei vaccini anti-Covid, le trombosi o le morti fulminee di tanti vaccinati, le improvvisazioni nella gestione dell’emergenza pandemica… saranno solo alcuni fra i tanti temi
centrali dell’incontro con Giulio Tarro, autore del fresco di stampa “La Buona Scienza”, che si terrà sabato 22 novembre, con inizio alle ore 17:30 alla Libreria Raffaello di via Kerbaker 35, Napoli.
Più volte candidato al Premio Nobel, in questo libro l’autore consegna alle future generazioni la sua
epocale lezione su quella “Medicina nel segno dell’Umanesimo” che ha salvato milioni di vite umane
nel mondo.
Edito da Helicon (Arezzo), curato dalla giornalista Rita Pennarola, il volume ripercorre in oltre 260
pagine le tappe della luminosa carriera dell’autore al servizio della Medicina, della Verità e della
Giustizia. Ma questa è anche la storia di un “eretico”, di un medico che, ponendosi fin da giovanissimo
al servizio di un solo padrone, la ricerca della verità e del bene comune, ha osato sfidare le baronie
accademiche pur di preservare strenuamente la ricerca scientifica da interessi economici e politici di
qualsiasi genere. «Se di scienziati “eretici” come lui ce ne fossero stati tanti di più – annota la curatrice –
il mondo sarebbe oggi un posto migliore».
Animato da simili pietre angolari, Tarro raggiunge traguardi scientifici inimmaginabili: dalla
correlazione fra cancro ed alcuni tipi di virus scoperta con il suo maestro Albert Sabin negli Stati Uniti,
alla sconfitta del “male oscuro” che falcidiava i bambini negli anni ’70, alla localizzazione del vibrione,
che pose fine all’epidemia di colera, fino alla rivelazione della cura che salvò la vita a Giovanni Paolo II
e tanto altro.
All’incontro del 22 novembre un ricco parterre di relatori dialogherà con l’autore e con la curatrice del
libro. Con loro ci saranno: il professor Gaspare Bassi, già primario di Chirurgia Generale, gli avvocati e
scrittori Angelo Pisani, Gennaro De Falco e Gaetano Montefusco, la giornalista del Roma Elena
Barbato, l’editorialista Antimo Manzo e molti altri.