Il reportage in Italia con gli occhi di Riccardo Iacona

addssScottante quanto le sue inchieste, il sole a Torino era quasi insopportabile sabato 11 settembre in piazza Carignano, ma ha permesso lo stesso al giornalista Riccardo Iacona, volto noto di Rai Tre attualmente impegnato col programma “Presa Diretta”, in onda la domenica in prima serata, di presentare il suo primo libro “L’Italia in presa diretta”, edito da Chiarelettere. “Adesso ho le prove. Le prove che l’Italia di Berlusconi è già un paese meno libero. L’ho visto con i miei occhi. Ho deciso di scrivere questo libro perché possiate vederlo anche voi” si legge in quarta di copertina.Ospite di “Thinking pot” (il meeting europeo per i giovani under 35), l’autore romano, che ha lavorato in parecchie trasmissioni televisive, e anche con Michele Santoro, è salito sul palco allestito nella storica piazza torinese e ha testimoniato per quasi due ore di un viaggio lungo lo Stivale, nel quale ha approfondito i temi di alcune sue importanti inchieste giornalistiche. “L’unico problema che non esiste in Italia è trovare qualcosa di cui parlare – ha affermato Iacona – ma, lo spazio dedicato all’informazione qui è ristrettissimo rispetto ad altri stati europei, come ad esempio la Francia. Inoltre, le telecamere nel nostro Paese sono conformiste, e l’informazione è troppo legata all’agenda dei partiti”. Spostando poi il discorso anche sull’azienda in cui lavora, ha sottolineato che “La Rai deve riprendersi il terreno perso nell’ambito della qualità del marchio. La sua battaglia è la battaglia del Paese, perché deve recuperare autonomia, indipendenza e libertà, anche distanziando i partiti dalla nomina dei propri dirigenti”.

A cura di Paolo Chiariello