IL MONDO DEI PROFESSIONISTI DEL MARE: I MARITTIMI, CONOSCIUTI SOLO DA CHI NE FA PARTE

Si, mi piace definirci cosi, professionisti del mare, perché abbracciano una comunità professionale variegata.

Non avrei potuto non far intervenire un “Lupo di Mare ”,il Comandante Giuseppe Pugliese noto alla cronache per l’Odissea a bordo della nave MBA Giovanni (15 mesi in mare) della quale tratteremo più avanti.

Ci dica chi è il Comandate Giuseppe Pugliese ?

”Mi chiamo Giuseppe Pugliese sono nato a Napoli il 20/01/79 cresciuto e residente a Monte di Procida, appassionato di shipping settore dry bulk, sposato e 3 figli maschi, ho studiato al Nautico “Duca degli Abruzzi” di Napoli ho conseguito il titolo di Capitano di lungo corso nel 2005. Dal 1995 al 2021 ho sempre lavorato nel settore bulk dry cargo e general cargo, dal 2008 al Comando.

Dal 2021 ad oggi lavoro nel settore offshore navi da ricerca con la compagnia Argo di Monte di Procida.

Ho partecipato al progetto “Med Wind “ che sarà il piu grande parco eolico galleggiante del mediterraneo al comando de S/V Eco One. Sono attualmente imbarcato su Eco One e stiamo lavorando al progetto tirrena link”

Chi è invece per il Comandante Pugliese il “ professionista del mare “?

“ Il professionista del mare, è una figura molto articolata, dove sono richieste conoscenze e competenze di un livello molto complesso e ne viene fuori una figura professionale con un profilo di alto livello, dal punto di vista filosofico direi un sognatore!

L’intero shipping è cambiato va quindi snellito e riorganizzato. La riorganizzazione deve puntare a ridurre lo stress e la pressione degli equipaggi.”

Il 2020 è stato l’anno del Covid 19, Comandante come ha gestito l’emergenza? 

Un anno e mezzo in mare, senza capire cosa succedeva a terra

“ Dico sempre ai miei ragazzi che, il bridge team è alla base di tutto. Le emergenze vanno affrontante con la giusta calma. Per circa 18 mesi, siamo stati in situazione di pandemia associata ad un blocco da parte della Cina, per i carichi proveniente dall’Australia. Il merito è il loro, se siamo riusciti a tenere i nervi saldi e ritornare a casa senza subire conseguenze, le istituzioni ci sono state vicine, mi riferisco all’Ammiraglio Luigi Giardino ed al Comandante di Fregata Ida Montanaro che

hanno permesso il nostro rientro a casa, ci hanno sempre sostenuto, incoraggiati ed assistiti. Era importante sapere che le istituzioni fossero dalla nostra parte”

Quali sono invece i problemi dell’intero cluster marittimo e come andrebbero affrontati?

Con estrema sincerità, credo che uno dei problemi più  importanti sia quello che ci stiamo allontanando dalla realtà . Tanti regolamenti che, a volte vanno in conflitto tra di loro o addirittura sono la ripetizione uno dell’altro, per questo  vanno rivisti e snelliti. Bisogna creare nuove figure professionali a terra, in modo da snellire il lavoro a bordo,  per ridurre lo stress e le pressioni sugli equipaggi.  Vorrei aggiungere, con mio rammarico che, purtroppo se ne parla poco della gente che lavora in mare e, tuttora non ho ancora  capito il perché!

A cura di Davide Fusco