I valori della grande Napoli canora, confermati attraverso il ricordo di Sergio Bruni.
E’ stata non un semplice c mero ricordo del grande cantante Sergio Bruni, la serata organizzata dall’Associazione Prometeo, ma una esplosione di grande affetto verso il grande maestro della canzone napoletana ed al tempo stesso
un momento di riscoperta dei tanti valori che attraverso questa musicalità il popolo campano possiede e può mettere a disposizione come i tanti altri riferimenti che, attraverso il ciclo di eventi promossi da questo sodalizio, intendono far riscoprire “Il Gusto della Cultura”.
Ad ospitare per il secondo incontro la Prometeo di Torre del Greco, ideata, realizzata e presieduta dal giornalista Francesco Manca, è stato l’accogliente Ristorante “Villa Federico” che per i suoi spazi di parcheggio, di verde e le invitanti sale si pone ai primi posti dell’ospitalità che anche per la sua apprezzabilissima cucina curata da Francesco, figlio del titolare Mimmo Federico e il perfetto servizio di sala offerto, la cittadina alle falde del Vesuvio offre.
Oltre cento persone accorse all’evento hanno potuto così gustare una luculliana cena ascoltando numerosissimi brani che interpretati da Sergio Bruni, nei sui anni di vita, hanno conquistato il popolo napoletano e sono espatriati con successo alla conquista del mondo. A deliziare i presenti alla kermesse, con una voce che poco lasciava di diverso da quella del grande maestro e che in alcuni momenti diveniva identica, è stato Natalino Ruocco, accompagnato dal
complesso Operanova con i maestri Alessandro Villano alla chitarra e Dino Villano al piano. Se non fosse stato per l’ora veramente tarda, che le tante portate servite ai tavoli ai partecipanti alla serata ha protratto nei tempi, con la necessità di chiudere, quello che è divenuto un vero concerto dedicato a Sergio Bruni, certamente con il piacere che tutti avevano provato anche per la disponibilità di Ruocco ad esaudire le tante richieste fattegli da desiderosi di riascoltare un brano a loro noto del grande artista Bruni, non si sarebbe staccato nessuno dal religioso silenzio per l’ascolto con al termine scroscianti applausi.
Purtroppo anche le cose più piacevoli, ansi proprio queste prioritariamente, finiscono presto ed una serata seppure lunga diventa cortissima per chi ama la buona e vera musica napoletana.
Attenzione però l’obiettivo di Prometeo, che con questo incontro intitolato “Napoli parole e musica…omaggio a
Sergio Bruni” ha voluto offrire un secondo appuntamento, che potremmo definire di prova con gran successo, per il format proposto “Il Gusto della Cultura”, è quello di sviluppare nei mesi estivi una programmazione, proprio in base ai successi ottenuti, per le serate che mensilmente dopo la realizzazione dell’XI Festival della Cultura Europea che si svolgerà nel mese di ottobre, come nei 10 anni passati, intende proporre attraverso l’impegno dei soci sempre più numerosi che nei circa venti anni di attività ne hanno apprezzato e sempre più ne apprezzano le finalità. Infatti non solo cibo di qualità e musica appassionata, melodica ed entusiasmante, come base per “Il Gusto della Cultura”, ma anzitutto momenti particolari come quello che ha fatto da cappello alla serata precedendo tutto quanto già descritto è stata la presentazione del libro “Sergio Bruni il cantore di Villaricca” che l’autore, il giornalista Armando De Rosa ha personalmente presentato agli intervenuti insieme al collega Franco Buononato de “Il Mattino” altro grande estimatore di Bruni, descrivendo alcuni momenti di grande successo per la canzone napoletana dovuti proprio all’arte canora di Sergio Bruni, ma anche
di tanti altri nomi noti che hanno reso Napoli e la sua canzone protagonista nel mondo. I due iniziali protagonisti dell’incontro hanno raccontato momenti di vita ed aneddoti vissuti da Bruni e con Bruni ed Armando De Rosa, presidente della Pro Loco di Villaricca, che nel ricordo del gran maestro ha istituito il “Premio Villaricca – la Canzone Napoletana nelle scuole”, che nel novembre scorso ha realizzato la sua VIII edizione, ha spronato i giovani ma anche i genitori di questi a credere in certi valori che sono il patrimonio artistico e culturale che artisti come Bruni ci hanno donato e devono necessariamente essere trasmessi e diffusi il più possibile, perchè attraverso la storia e le tradizioni si sviluppa turismo, quel turismo che è senza dubbio una delle fonti primarie di occupazione e successo economico delle nostre terre e dell’Italia intera.
A cura di Cinzia Loffredo





