Fontanelle, la rinascita della Sanità: giovani in corteo per un nuovo inizio
“Un fiume di giovani, striscioni colorati e un’emozione collettiva che sa di riscatto: così il rione Sanità ha celebrato la riapertura definitiva del cimitero delle Fontanelle, trasformando un evento atteso in una vera festa di comunità.
Il corteo, partito simbolicamente da Largo Totò, cuore pulsante del quartiere, ha attraversato le strade per oltre un chilometro, accompagnando cittadini e visitatori verso uno dei luoghi più identitari della città. Una processione laica, ma carica di significato, che ha unito memoria, devozione e speranza.
Ad aprire il cammino non sono state le istituzioni, ma i più piccoli: bambini con magliette recanti la scritta «Vien’ appriess’a mme!», un invito chiaro a seguire le nuove generazioni, protagoniste di un cambiamento già in atto. Solo dietro di loro le autorità, dal sindaco Gaetano Manfredi al cardinale Mimmo Battaglia, a testimoniare una presenza istituzionale che accompagna, ma non guida, il percorso di rinascita del quartiere.
Dai balconi, gli abitanti salutavano il passaggio del corteo, trasformando la riapertura del sito in qualcosa di più profondo: la riconquista di un territorio attraverso la legalità e la partecipazione. Il rione Sanità, un tempo simbolo di marginalità e cronaca difficile, si conferma oggi laboratorio di rigenerazione urbana e sociale.
Ad accogliere la folla all’arrivo c’era don Antonio Loffredo, tra i principali artefici di questo processo di rinascita, insieme ai rappresentanti della cooperativa La Paranza, chiamati a gestire il sito e a valorizzarne il patrimonio culturale e spirituale.
La riapertura delle Fontanelle segna non solo il ritorno al culto delle “capuzzelle”, profondamente radicato nella tradizione popolare, ma anche una nuova fase per il turismo cittadino. Già numerose le prenotazioni da parte di visitatori italiani e stranieri, attratti da un luogo sospeso tra storia, fede e mistero.
Un segnale forte: la Sanità volta pagina, e lo fa partendo dalla sua gente, dai suoi giovani e dalla capacità di trasformare la memoria in futuro
A cura di Maria Epifania





