Festa della Liberazione a Pianura: una giornata di memoria, sport e partecipazione
Il 25 aprile il quartiere Pianura si è riempito di voci, musica ed emozioni per celebrare la Festa della Liberazione. L’evento, promosso dal Corriere di Pianura insieme all’associazione culturale
Lorenz, si è svolto sull’isola pedonale di Corso Duca d’Aosta, coinvolgendo cittadini di tutte le età in una giornata ricca di attività sportive, culturali e musicali. Come raccontato ai microfoni di RadioPuntoFalcone, la radio studentesca dell’I.C. Giovanni Falcone, dall’editore del Corriere, il dott. Augusto Santojanni, l’ultima volta che la Liberazione era stata festeggiata a Pianura risale al 1975: un ritorno importante, che ha rimesso al centro i valori della memoria e della partecipazione. La mattina è stata animata da diverse realtà del territorio. Anche noi ragazzi della redazione di RadioPuntoFalcone abbiamo partecipato con il nostro stand, realizzando interviste e raccontando in diretta le emozioni della giornata. Durante l’evento abbiamo intervistato passanti, istituzioni e referenti delle diverse associazioni coinvolte. Ai nostri microfoni è intervenuto anche Giorgio Landolfi dell’associazione culturale Lorenz, tra i promotori dell’iniziativa: “Oggi dobbiamo ricordare, e abbiamo deciso di organizzare questo evento a Pianura per dimostrare che anche i quartieri delle periferie sono vivi e sanno mobilitarsi”. Il direttore del Corriere di Pianura, Antonio Di Maio, ci ha ricordato: “È importante festeggiare la
Liberazione, perché rappresenta la difesa della nostra democrazia e della nostra Repubblica. Farlo con una festa di quartiere, con i giovani protagonisti, è ancora più significativo. La libertà è il bene più prezioso che abbiamo”. Abbiamo poi intervistato il presidente della Municipalità, Andrea Saggiomo, che ci ha detto: “Celebrare questa giornata significa ricordare l’impegno di donne e uomini che hanno sacrificato la propria vita per la libertà degli italiani. È importante festeggiarla, che ha dato il suo contributo alla liberazione di Napoli. Libertà significa uguaglianza, partecipazione democratica, rifiuto della violenza e solidarietà verso i più fragili”. Il dott. Augusto Santojanni, editore del Corriere di Pianura, ha aggiunto: “Dopo tanti anni abbiamo ancora bisogno di celebrare questa giornata. I valori della libertà rischiano di affievolirsi ed è importante ricordare la nostra storia, anche alla luce delle guerre nel mondo. Oggi c’è bisogno di solidarietà, di mettersi nei panni degli altri, non di sovrastarli ma di collaborare. La libertà è anche non invadere quella dell’altro”. Tra le realtà presenti abbiamo incontrato anche Francesco Palmieri di Radio Onda Web, che insieme ai ragazzi del corso di DJ Junior ha animato la mattinata: “È importante festeggiare il 25 aprile nel nostro quartiere, dove spesso mancano
occasioni per i giovani. Dovremmo unirci di più, perché insieme possiamo fare tanto. Libertà è anche poter vivere i propri sogni”.
Tra le realtà sportive, Piergiorgio Mangiapia della Life con i suoi Lifers ci ha raccontato: “Per noi la libertà è essere se stessi. È quello che cerchiamo di trasmettere ogni giorno ai nostri giovani giocatori di basket, i veri protagonisti del domani. Lavorare con loro è bellissimo”. Abbiamo ascoltato anche Fabio Vivenzio di Progetto Pianura: “È fondamentale conoscere la nostra storia, perché solo così possiamo capire davvero il valore della libertà e costruire un futuro migliore”. Ai nostri microfoni le atlete della scuola Cristiana Raffa, che hanno condiviso un messaggio semplice ma profondo: “Dovremmo liberarci dalla guerra e dall’odio. La libertà è uguaglianza”. Abbiamo intervistato il professore e attivista Giovanni Palmes, che ha invitato a riflettere: “In questo momento storico è importante liberarci dai social e tornare a incontrarci davvero, nelle strade e nelle piazze, proprio come in occasioni come questa”. Abbiamo infine intervistato i rappresentanti dell’Associazione Polizia di Stato – sezione di Pozzuoli, che hanno sottolineato l’importanza della presenza delle istituzioni sul
territorio e del rapporto con i giovani, fondato su rispetto, legalità e partecipazione. Durante la giornata abbiamo assistito a spettacoli bellissimi: danza, musica, sport, tutti capaci di trasmettere energia e passione. Ogni intervista è stata un’opportunità per capire meglio il valore della libertà e il ruolo che noi giovani possiamo avere nella società.
Napoli fu la prima città a liberarsi dal nazifascismo con le celebri Quattro Giornate di Napoli: un esempio di forza collettiva che dimostra come, quando si è uniti, si possono cambiare le cose. Vedere tante persone riunite nello stesso luogo, per lo stesso motivo, è stato emozionante. Giovani e adulti insieme, in nome della pace e della libertà. È importante continuare a ricordare, perché ciò che è stato fatto non venga mai dimenticato. La giornata è sembrata volare, tra interviste ed esibizioni. Portiamo con noi un messaggio semplice ma fondamentale: restiamo uniti, facciamoci sentire e continuiamo a credere nella libertà.
RadioPuntoFalcone





