Cardarelli, la Sanità che non si ferma: Tre Trapianti il 31 Dicembre e Numeri Record del 2025

La sanità pubblica di eccellenza non conosce festività e al Cardarelli di Napoli lo dimostra con i fatti. Anche l’ultimo giorno dell’anno, il 31 dicembre, l’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale ha operato a pieno regime, eseguendo tre trapianti salvavita: due di midollo osseo e uno di fegato, confermandosi punto di riferimento nazionale per la trapiantologia.
Un segnale concreto di speranza per tanti pazienti e, al tempo stesso, la fotografia di un sistema sanitario pubblico che funziona grazie alla competenza, alla dedizione e alla professionalità degli operatori. Nel corso del 2025, infatti, al Cardarelli sono stati effettuati 81 trapianti di fegato e 76 trapianti di midollo, numeri che rappresentano un vero record, reso possibile anche dall’aumento delle donazioni di organi in Campania.
Il Cardarelli non si ferma mai. Anche nei giorni di festa le attività proseguono a pieno ritmo e questi trapianti effettuati l’ultimo giorno dell’anno lo testimoniano», ha dichiarato il direttore generale Antonio D’Amore. «Ringrazio tutti gli operatori sanitari che, con competenza e generosità, hanno portato a termine interventi così complessi dedicandosi all’assistenza dei pazienti anche durante le festività. La sanità pubblica si fonda sull’abnegazione e sulla capacità di chi mette al primo posto il bisogno di cura: il Cardarelli è da sempre un esempio di buona sanità.
Il 2025 si è chiuso come un anno straordinario per i trapianti di fegato, con un incremento del 73% rispetto al 2024, quando gli interventi erano stati 47. Si tratta del trend di crescita più alto registrato in Italia nello stesso periodo, accompagnato da risultati clinici di assoluto rilievo, con una sopravvivenza post-trapianto che si attesta intorno al 90%.
I pazienti trapiantati presentavano prevalentemente cirrosi post-virale, dismetabolica o alcol-correlata, spesso complicata da epatocarcinoma in oltre il 50% dei casi. Un’attività resa possibile dagli investimenti strutturali e tecnologici dell’ospedale nel Centro trapianti di fegato, che fa riferimento all’Unità di Chirurgia Epatobiliare e Trapianto di Fegato diretta da Giovanni Vennarecci e all’Unità di Terapia Intensiva Fegato guidata da Giuseppe De Simone, oltre alla realizzazione di una nuova area di terapia subintensiva.
Importanti risultati anche sul fronte dei trapianti di midollo. L’Unità operativa di Ematologia diretta da Alessandra Picardi ha eseguito nel 2025 ben 76 trapianti di cellule staminali ematopoietiche, suddivisi equamente tra allogenici e autologhi, prevalentemente per leucemie mieloidi acute e mielomi multipli. A questi si aggiungono 12 trattamenti con CAR-T, terapie cellulari avanzate utilizzate soprattutto per il linfoma non-Hodgkin.
Complessivamente, nel reparto di Ematologia e Terapia Intensiva sono state effettuate 88 procedure nel 2025, oltre a cinque prelievi di midollo osseo, due dei quali proprio il 31 dicembre. Numeri che raccontano una sanità pubblica efficiente, moderna e capace di garantire cure di altissimo livello, anche quando il calendario segna un giorno di festa.

M.O