BRV7 porta easyJet nel presepe più famoso del mondo: “O’ Viaggiatore” atterra a San Gregorio Armeno
Cos’hanno in comune Diego Armando Maradona, il Papa e i Re Magi?
A Napoli la risposta prende forma tra i vicoli di San Gregorio Armeno, dove il presepe è da sempre
specchio del presente. È qui che, per la prima volta nella storia, una compagnia aerea entra ufficialmente tra i personaggi più iconici della tradizione natalizia. Accade con “O’ Viaggiatore”, il personaggio ideato per easyJet da BRV7, l’agenzia creativa guidata da Giorgio Brenna (CEO) e Fabio Bianchi (Managing Director).
Un’idea che supera il perimetro della comunicazione pubblicitaria per diventare operazione culturale. “O’ Viaggiatore” celebra il viaggio come esperienza universale e rafforza il legame tra easyJet e Napoli, città-hub del Mediterraneo, crocevia di culture e destinazioni.
A rendere il progetto autentico è la firma del Maestro Marco Ferrigno, massimo interprete dell’arte presepiale napoletana, capace di portare il presepe nella contemporaneità senza snaturarne l’identità. La
statuina è stata presentata nel weekend del 6 e 7 dicembre 2025, durante una grande activation ospitata nella storica bottega Marco e Giuseppe Ferrigno, per l’occasione completamente allestita in arancione easyJet. L’evento, prodotto da Mai Tai, è stato accompagnato da una campagna Digital Out of Home e da una guerrilla urbana che ha visto protagonisti gli equipaggi easyJet, trasformando il centro storico in un palcoscenico diffuso.
Comunicazione e territorio
Il successo dell’iniziativa è stato sostenuto da una narrazione solida e coerente. Vita Gabriele, insieme a Sara Isabella Scuri, Luca De Pietro ed Elena Bonatti, ha curato la comunicazione dell’evento, costruendo un dialogo efficace tra brand, territorio e pubblico. Un lavoro che ha contribuito a rafforzare la percezione di Napoli come città aperta, dinamica e centrale nei flussi del turismo internazionale.
Napoli Fashion Week: moda, cultura e identità
Il progetto “O’ Viaggiatore” si inserisce in una visione più ampia che vede Napoli protagonista di un
rinnovato racconto internazionale. In questo contesto si colloca anche la Napoli Fashion Week, evento giunto alla quarta edizione, nato per valorizzare la cultura campana mettendola in dialogo con realtà creative europee. Una piattaforma che unisce moda, arte e tradizione, contribuendo a generare fermento turistico e scambi culturali.
La rilevanza del progetto è stata riconosciuta anche dall’arte presepiale: Marco Ferrigno ha dedicato una statuina al fondatore della Napoli Fashion Week, Alessandro Di Laurenzio, inserendo simbolicamente la moda contemporanea tra i personaggi illustri del presepe napoletano. Un riconoscimento che vede un protocollo di intesa e patrocinio che sancisce il riconoscimento ufficiale delle istituzioni riconoscendo l’evento a carattere istituzionale (comune di Napoli, Regione Campania e Città Metropolitane)
che identifica la Napoli Fashion Week come unica manifestazione di moda e cultura ufficialmente riconosciuta, capace di rappresentare la città in chiave artistica e identitaria.
Un racconto che continua a viaggiare
Dal primo volo Napoli–Londra Stansted del 19 aprile 2000, easyJet ha trasportato circa 35 milioni di passeggeri da e per il capoluogo campano. Oggi è il secondo vettore dello scalo, con 8 aerei basati, 54 rotte verso 16 Paesi e nuove connessioni in arrivo. Numeri che trovano nel progetto firmato BRV7 una traduzione simbolica potente: il viaggio che entra nel presepe e diventa parte della tradizione.
Tra pastori, viaggiatori e visioni creative, Napoli continua a raccontarsi come una città capace di custodire le proprie radici e dialogare con il mondo, trasformando cultura e movimento in un unico racconto condiviso.







