“A scuola di futuro: la Settimana dei Mestieri accende sogni e talenti a Pianura”

Quale lavoro farò da grande? Quali sono le mie passioni? Sono queste le domande che ognuno di noi, specie durante la sua infanzia e giovinezza, ha posto a se stesso, o che si è visto porgere – talvolta in maniera un po’ assillante – da amici e parenti. Sono le stesse domande che gli adolescenti di oggi non si pongono più e alle alle quali faticano sempre più a trovar risposta. In un epoca in cui sempre meno tempo è lasciato loro per scoprire, prima ancora che dedicarsi a, le proprie passioni, perché fagocitati dai dispositivi elettronici che monopolizzano il loro tempo e la loro attenzione, l’I.C. Giovanni Falcone di Pianura (NA) ha organizzato, dal 23 al 27 marzo, la Settimana dei mestieri. Una serie di incontri, seminari e laboratori con artisti, professionisti, tecnici e artigiani di ogni sorta per “aprire la mente” – e il cuore, e la curiosità – di alunni ed alunne. Perché ognuno di noi ha un talento unico e scoprirlo e coltivarlo fino a fare di esso il proprio lavoro è una delle chiavi della felicità. Tanti i professionisti (chef, maestri artigiani, infermieri, giornalisti …) che hanno dedicato il loro tempo prezioso alle giovane generazioni, per parlare con entusiasmo e competenza del proprio lavoro, raccontando la loro esperienza e mettendo in luce il percorso – talvolta tortuoso, talvolta lineare – che li ha portati a svolgere la propria attività. Quali erano i loro sogni ed aspirazioni di bambini, quali sono stati percorsi di studio affrontati, quali sono i pregi e i difetti del loro lavoro  – quale non li ha? – questi i temi che i professionisti ospiti hanno toccato, facendo entrare il vario e variegato mondo del lavoro nelle aule scolastiche e raccogliendo da parte degli alunni un entusiasmo inaspettato. E così la pittrice napoletana classe 1990 Flavia Bracale ha mostrato quanta forza e fragilità insieme può esserci nella pittura e ha fatto cimentare i ragazzi con carta e colori affinché potessero utilizzare l’arte figurativa come potente mezzo espressivo, dei loro pensieri e delle loro emozioni. L’arte ha continuato ad essere protagonista durante l’incontro con il giovane artista partenopeo Luigi Massa, che ha stupito e divertito studenti e studentesse con il suo alter-ego Luma, un simpaticissimo mostro blu in giro per il mondo. Il maestro artigiano Luigi Bonavolontà, titolare della Bonovolontà Production, ha riportato alunni ed alunne indietro nel tempo, alla scoperta di un mestiere antichissimo, fra i più antichi della storia: il fabbro. Il maestro Bonavolontà vanta una lunghissima tradizione familiare, e ha affascinato tutti con i segreti di un mestiere ormai raro, imparato fin da giovanissimo a bottega dal padre, a suo volta cresciuto nella fucina del nonno, e così indietro per tanti tantissimi anni. Numerosi gli attrezzi e gli strumenti “storici” portati dal maestro a scuola, che hanno attirato la curiosità dei ragazzi e permesso di mostrare l’evolversi di una professione, fatta di creatività, lavoro manuale, una buona dose di problemi solving ed infinita pazienza nei confronti dei clienti/committenti, che seppur antica sa rispondere alle sfide, sempre più numerose, della modernità. Lo chef Andrea del Giudice, capo chef responsabile presso il ristorante Nonna Titti dell’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino, oltre a raccontare la propria esperienza personale e a mostrare ai ragazzi i più strani attrezzi del mestiere,  ha “fatto mettere le mani in pasta” ad alunni ed alunne, coinvolgendoli in un mini laboratorio di decorazione con la verdura. L’infermiere Antonio Presutto ha sottolineato l’importanza sociale non solo del proprio mestiere, svolto con dedizione ed impegno presso una RSU di Napoli, ma di tutte le attività, anche quelle che non immediatamente associate alla nobile vocazione, da lui incarnata e tangibile, di voler aiutare il prossimo; ha spinto poi alunni ed alunne – attraverso il simpatico gioco dell’indizio nascosto – ad una profonda riflessione: quante infinite sfaccettature e lati inaspettati possono esserci in ogni lavoro? Ultimi ma non ultimi due giornalisti, appartenenti a generazioni diverse, ma che hanno saputo trasmettere entrambi tutto il fascino e la passione per il mondo, tumultuoso e variegato, dell’informazione, dalla carta stampata alle testate on line. Il primo, Mario Orlando, direttore di Report Campania, Capri Event, e Donnafashionnews, ha dimostrato generosità nel raccontare la sua professione, svolta con impegno e dedizione da più cinquant’anni, lasciando ispirati alunni ed alunni. Il secondo, Antonio de Filippo, caporedattore di MondoNapoli e rassegnista per la SSCN, ha giocato facile tra i banchi di scuola, facendo leva sull’entusiasmo calcistico delle nuove generazioni. La sua storia è l’esempio di come inseguire i propri sogni, anche quando si dubita delle proprie capacità, sia possibile e