A Napoli nasce SYNERGY 2026: il congresso che unisce specialisti e pazienti per la medicina del futuro

Napoli si prepara a diventare uno dei principali punti di riferimento internazionali per l’uro-oncologia con SYNERGY 2026, il congresso scientifico che punta a ridefinire il modello della medicina moderna attraverso innovazione, multidisciplinarietà e centralità del paziente. Un appuntamento che riunirà specialisti provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti per confrontarsi sulle nuove frontiere della ricerca, della chirurgia robotica e dei percorsi terapeutici integrati.

L’obiettivo dell’evento è chiaro: creare una rete di competenze e conoscenze capace di mettere in dialogo esperienze diverse, favorendo un approccio clinico sempre più condiviso e orientato ai bisogni reali del paziente. Un progetto che nasce dalla convinzione che la medicina del futuro debba fondarsi sulla collaborazione tra specialisti, ricerca scientifica e partecipazione attiva dei pazienti.

A sottolineare la filosofia del congresso è il Presidente di SYNERGY, il professor Ciro Imbimbo, che evidenzia come l’iniziativa sia nata per “unire l’esperienza dei senior, l’energia dei giovani, la precisione delle linee guida e il valore dell’innovazione”. Una visione che riflette l’evoluzione dell’urologia moderna, sempre più orientata verso un approccio integrato e multidisciplinare.

Elemento distintivo dell’edizione 2026 sarà infatti il format “From Clinical Evidence to Patient Perspective”, pensato per accompagnare ogni tema scientifico lungo un percorso che parte dalle evidenze cliniche e arriva alla prospettiva del paziente. Ogni sessione prenderà spunto da casi clinici reali, analizzati attraverso linee guida internazionali, nuove ricerche e confronto tra specialisti.

Il Coordinatore Scientifico, il dottor Savio Domenico Pandolfo, spiega che il congresso non rappresenta soltanto un programma scientifico, ma un vero metodo di lavoro basato sul dialogo continuo tra discipline diverse. Proprio da questa filosofia nasce una delle novità più attese: la “Global MDT Perspectives Section”, uno spazio dedicato al confronto tra differenti modelli internazionali di gestione clinica.

L’obiettivo sarà quello di analizzare come team multidisciplinari europei, asiatici e americani affrontano gli stessi casi clinici, mettendo in evidenza differenze organizzative, strategie terapeutiche e approcci culturali. Un confronto che consentirà ai partecipanti di valutare punti di forza e criticità dei diversi sistemi sanitari, favorendo lo sviluppo di nuovi modelli assistenziali sempre più efficaci.

Il programma scientifico si preannuncia particolarmente ricco e articolato. Tra gli appuntamenti più attesi figurano tre Live Surgery robotiche dedicate a nefrectomia radicale, prostatectomia radicale e nefroureterectomia radicale, oltre a sessioni semi-live focalizzate sui passaggi tecnici più complessi della chirurgia uro-oncologica.

Ampio spazio sarà dedicato anche alle nuove sfide terapeutiche, con approfondimenti sull’unmet medical need nel NMIBC attraverso la Expert Session “BCG and Beyond”, oltre a sessioni “State of the Art” sulla recidiva biochimica, l’oligorecurrent PCa, MIST/BPH e la fitoterapia uro-andrologica.

Particolare rilievo assumerà inoltre la “Local MDT Section”, che coinvolgerà il GOM e la Rete Oncologica Campana, promuovendo il confronto tra realtà territoriali, modelli organizzativi e pratica clinica quotidiana attraverso casi clinici simulati e tavole rotonde multidisciplinari.

Tra i protagonisti di SYNERGY 2026 ci saranno anche le associazioni dei pazienti, tra cui PaLiNUroEuropa Uomo e ANTURE, chiamate a partecipare attivamente al confronto scientifico e culturale. Un segnale concreto di una medicina che punta sempre più sull’ascolto, sulla condivisione e sulla partecipazione diretta del paziente ai percorsi di cura.

Grande attenzione sarà rivolta anche alle nuove generazioni di specialisti. Per gli organizzatori, investire sui giovani significa costruire un linguaggio comune tra urologi, oncologi, radioterapisti, radiologi, patologi e pazienti, favorendo una cultura della collaborazione capace di migliorare qualità delle cure e risultati clinici.

SYNERGY 2026 si candida così a diventare molto più di un congresso scientifico: un laboratorio internazionale di idee, esperienze e innovazione dove ricerca, tecnologia e umanizzazione della cura si incontrano per disegnare il futuro dell’uro-oncologia.