Un amico non “amico”

Cara Rossella,
per puro caso ho ascoltato pettegolezzi e cattiverie sul mio conto provenire da una persona che ritenevo amica e che rossella 1conosco da bambina. Tutto ciò è accaduto dopo un encomio che ho pubblicamente ricevuto dal mio datore di lavoro e che evidentemente le ha arrecato fastidio. Da tempo le persone mi avevano fatto capire che non avrei dovuto fidarmi di lei, raccontandomi di critiche feroci e malignità gratuite che imbastisce su tutti quelli che la circondano. Non ho il coraggio di affrontarla e dirle che ho ascoltato tutto ciò che ha detto sulla mia vita privata e sul mio carattere. Credimi, mi è crollato il mondo addosso. Da allora non faccio altro che ripensare a quanto sia stata ingenua ed illusa a credere nella sua amicizia in tutti questi anni. Questo “tradimento” mi fa star male e non riesco a comprenderne il perché, dato che nei suoi riguardi sono sempre stata una amica affettuosa.

AnnaMaria

Cara AnnaMaria,
capita spesso anche a me non riuscire a comprendere subito cosa si nasconda dietro un sorriso e una parola gentile di persone che reputi “amici”. Sapessi quanti di loro, appena volti le spalle , muovono giudizi, critiche e pettegolezzi per pura e semplice cattiveria. Impossibile pretendere che siano diretti e sinceri, non è nella loro natura. Questi “figuri” sempre poco modesti , saccenti ed arroganti, si considerano superiori agli altri, migliori degli altri. Lo scopo della loro esistenza? Criticare per demolire , usando tattiche diverse, per il gusto di ferire e distruggere la reputazione altrui. Io ti consiglio di affrontare apertamente questa persona, dicendo cosa hai ascoltato sul tuo conto ed aggiungendo che ti avevano già avvisata di questo suo comportamento, e che mai avresti creduto usasse anche nei riguardi di una amica vera e sincera come tu lo sei con lei. Solo così puoi colpirla in modo diretto, vedendo anche la sua reazione. Sicuramente non potrà negare ciò che hai sentito provenire direttamente dalle sue labbra! Le farai in questo modo perdere il gusto dell’attacco, la conseguente azione distruttrice, indebolendola e spiazzandola. Questo e solo questo è l’unico modo per stroncare questo personaggio che pensa di poter sputare veleno senza restare impunito. Chi è intelligente sa che questo atteggiamento è indice di grettezza, inferiorità, meschinità, povertà d’animo. Chi perde il suo tempo a criticare il prossimo è solo un fallito, un insoddisfatto, un invidioso e come ogni persona malvagia sa dove e come colpire per ferire, spesso sfoderando un finto sorriso travestito da amicizia. Cancella definitivamente questa persona evitando altri contatti oltre quelli indispensabili su luogo di lavoro. E ricorda sempre che “Il vero amico lo si riconosce nelle difficoltà. Il vero nemico dopo un successo “.

Rossella Argo

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