Trent’anni di tradizione e passione: la pizzeria Picea celebra tre decenni di successi a Pozzuoli
“Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa, vedrai che il mondo poi ti sorriderà…”
Cantava così l’indimenticabile Pino Daniele, racchiudendo la filosofia di un popolo che trasferisce la sua semplicità anche in cucina. Ciò è il segreto della pizzeria Picea, immersa nella millenaria cornice storica
di Pozzuoli, dove le rovine romane e il profumo del mare si fondono in un’atmosfera senza tempo. A pochissimi passi dal porto di Pozzuoli, la pizzeria Picea situata in Corso della Repubblica, 131, ha celebrato i suoi 30 anni di attività a cui siamo stati invitati dai giornalisti Enzo Agliardi e Lorenzo Crea. Giovanni Vanacore, proprietario della pizzeria, mostra una cura per i dettagli a partire dal nome del locale. Picea non è stato un nome scelto per fini commerciali, bensì un omaggio affascinante e colto al pregiato legno di picea, l’essenza che gli antichi romani adoperavano per alimentare e scaldare i propri forni. Tale richiamo storico evidenzia il concept del ristorante: la tradizione che si unisce all’innovazione per dimostrare che il passato diventa il punto di partenza per una costante evoluzione gastronomica.
Il racconto di Giovanni Vanacore tra sacrifici e dedizione
In un panorama come quello della ristorazione contemporanea, dove le aperture si susseguono a ritmi frenetici, ma pochissime riescono a perdurare, Picea ha lasciato un segno profondo e duraturo che è il risultato di un cammino intenso e la consapevolezza che nessun successo si costruisce da soli. «Quando iniziato questo percorso, trent’anni fa, sapevo che la strada sarebbe stata in salita, ma la passione per la vera pizza napoletana mi ha sempre dato la forza di andare avanti. Festeggiare questo traguardo a Pozzuoli, circondato dall’affetto dei nostri clienti storici,
è un’emozione indescrivibile. Tuttavia il merito non è solo mio: se siamo qui e grazie a un lavoro di squadra straordinario. Con il tempo abbiamo puntato sullo studio e sulla ricerca mirata delle materie prime e sull’evoluzione delle tecniche di impasto. A distanza di anni, lavoriamo in sinergia con partner di eccellenza come il Mulino Varvello per offrire un prodotto con farine speciali e germe di grano lavorati a pietra». In tal senso, i clienti di Picea sono abituati fin troppo bene, come dichiara scherzando il proprietario. Dal pomodoro San Marzano DOP, alla mozzarella di bufala campana DOP, fino ai pomodorini del piennolo DOP, ogni singolo
ingrediente è selezionato accuratamente per garantire i massimi standard di qualità e per esaltare
l’autenticità dei sapori del territorio.
La visione internazionale del pizzaiolo Dario Viscardi
Dietro il bancone della pizza e al forno c’è la firma di Dario Viscardi, figura centrale nel mantenere gli standard qualitativi di Picea. Il suo profilo professionale integra la tecnica della pizza napoletana con un solido background internazionale, maturato attraverso esperienze lavorative a Londra, Parigi, Barcellona e Svizzera. Questa competenza multiculturale diviene
strategica nella gestione della clientela internazionale che frequenta il locale: «l’esperienza estera mi ha fornito gli strumenti per comprendere le aspettative di un pubblico cosmopolita, senza mai scendere a compromessi con l’identità napoletana del prodotto». Così, mangiare da Picea, si trasforma in una vera e propria coccola per l’ospite, un’esperienza avvolgente che comincia sin dal momento dell’arrivo. L’accoglienza calorosa e attenta dello staff fa sentire subito a casa, preparando il cliente a un percorso sensoriale dove ogni dettaglio è studiato per
consentire al cliente di essere a proprio agio. Il culmine di ciò, si raggiunge con le pietanze: un
mix di qualità delle materie prime, estro e tecnica di Dario.
Dalla pizza al rutiello alla provola, pepe e limone
Il menu esprime questa perfetta fusione tra memoria e innovazione attraverso creazioni identitarie che conquistano al primo morso. La pizza al rutiello è il fuoriclasse di Picea. Questa specialità tra ispirazione dalla più antica tradizione casalinga delle nonne napoletane, che erano solite cuocere la pizza direttamente in un piccolo tegame di metallo. Da Picea, però, questa memoria storica viene reinterpretata attraverso una tecnica d’avanguardia: grazie a una studiata
doppia cottura, la pizza acquisisce una consistenza unica, croccante all’esterno ma leggera e soffice al suo interno. Il topping è un inno alla freschezza: mozzarella di bufala, pomodorino del piennolo, pesto di basilico, olio extravergine e una generosa spolverata di grana. Accanto alla pizza al rutiello, un’altra proposta dal sapore contemporaneo e quasi “instagrammabile” è la provola, pepe e limone. In passato era la “pizza dello staff”, spiega Dario, un pasto veloce che i pizzaioli preparavano tra un turno ed un altro. «Ho voluto prendere questa ricetta, rendendola al passo con i tempi, utilizzando la zest di limone per evitare che il succo di limone bagnasse eccessivamente l’impasto».
I festeggiamenti per questo trentennale confermano che il successo di Picea non è affatto un caso, ma il premio di una perfetta armonia collettiva. Tra le fiamme del forno, la lungimiranza di Giovanni, il talento di Dario e l’infaticabile motore della squadra, questa pizzeria continua a scrivere, giorno dopo giorno, il futuro della grande tradizione flegrea. Per fare in modo che, proprio come voleva Pino Daniele, il mondo continui a sorriderci davanti a una buona pizza.
Informazioni utili
Indirizzo: Corso della Repubblica, 131
Telefono: 0813030195
Orari di apertura: dal lunedì alla domenica dalle 11:30-15:30/18:00-00:00
di Francesca Mercogliano





