PROMETEO riscopre il “Gusto della Cultura” al ristorante Villa Federico.

L’Associazione Culturale Prometeo, che come suo primario obiettivo intende promuovere il “Gusto della Cultura” in senso lato nei nostri territori con una espansione nazionale ed europeistica, è partita con una pe 2organizzazione di una  serie di incontri che riagganciandosi all’ XI Festival della Cultura Europea che si svolgerà nel mese di ottobre, come nei 10 anni passati, intende sviluppare attraverso l’impegno dei soci sempre più numerosi che nei circa venti anni di attività ne hanno apprezzato e sempre più ne apprezzano le finalità.

L’incantevole Ristorante Villa Federico, in via Marsiglia, 19 a Torre del Greco, con la sua sala principale, il suo looch semplice, ma allo stesso tempo armonioso, i suoi comfort ad iniziare dagli spazi fra i tavoli cosa essenziale per gustare meglio il cibo con l’opportunità di un servizio di sala, che ha offerto al qualificato personale della struttura la possibilità di far notare la professionalità, il tutto accompagnato da un sistema di illuminazione gradevole, diffusa e più che sufficiente senza essere aggressiva, come anche l’aria condizionata, ha ospitato il secondo degli incontri  suddetti.

pe 3A condurre l’incontro con i numerosi ospiti del mondo della cultura, arte, musica, sport, spettacolo, enogastronomia, mass media e rappresentanze estere, è stato il Presidente della Prometeo di Torre del Greco Francesco Manca, accompagnato dalla figlia Alessandra che, dopo avere illustrato gli obiettivi che attraverso un nutrito programma di eventi intende portare avanti per l’associazione da lui diretta, è passato a presentare l’elemento trainante dell’incontro: Massimo Piccolo, di Pomigliano d’Arco, con la presentazione del suo volume “90 passi nella gastronomia napoletana”. All’incontro organizzato per scoprire dal diretto autore pizzerie, trattorie e osterie da non perdere per conoscere davvero Napoli (e spendere pochissimo) con la prefazione di Mimmo Liguoro, edito da Neapolis Alma è intervenuta anche Agnese Palumbo, che a volere completare la napoletanità della serata ha presentato il libro da lei scritto “101 storie su Napoli che non ti hanno mai raccontato” (c’è un’altra città nella città…) con un attivo di oltre 10.000 copie vendute e “101 Donne che hanno fatto grande Napoli”. Tra cibo e turismo, che non ha voluto essere una conferenza o una solita presentazione unilaterale, ma un dibattito fra amici e non della Prometeo, si è ben inserita la presenza all’incontro del  giornalista enogastronomo Giuseppe  De Girolamo, che oltre ad essere un Timoniere d’Oro del Turismo italiano nel mondo, riveste l’incarico di Prefetto per la Campania dell’Accademia Italiana di Gastronomia Storica. Stimolati da Manca a chiarire gli aspetti e le finalità del libro, che Piccolo ha rese note nei dettagli anche della sua passione che l’ha portato da giornalista collaboratore de il Corriere della sera e Fandango, oltre che autore-regista con la Rai, a staccare i soliti momenti di vita professionali per dedicarsi a vivere e scoprire Napoli in prima persona, al fine di poter dare una reale visione di quanto vissuto nella propria città partenopea, l’autore del volume protagonista della serata ha ben volentieri intrecciato un dibattito sull’enogastronomia con De Girolamo. E’ stato un vero successo scoprire quante pe 1persone erano veramente interessate ad un discorso di tradizioni culinarie, anche per il più tradizionale riportare alla luce alcune pietanze di una terra storica per aver dato al mondo attraverso la sua cucina i sapori delle eccellenze gastronomiche che la Campania Felix possiede ed in particolare Napoli ed il suo interland, con le cittadine alle falde del Vesuvio in primis. E se De Girolamo è stato più tradizionalista nella volontà di trasmettere alle nuove generazioni quegli interessi a queste riscoperte o in alcuni casi scoperte addirittura, Piccolo ha avuto una visione più ampia su alcuni aspetti come per la tradizionale Pizza Napoletana Stg, pur condividendo entrambe tanti punti fondamentali, come anche per quanto riguarda le ricette della Pastiera o del Tortano o anche del Casatiello, per i quali il giovane giornalista, ma di grande cultura ed approfondimenti storici sulla materia, ha offerto le delucidazioni molto apprezzate dai tanti uditori presenti. A conclusioni della serata, organizzatori e non della kermesse, sono rimasti estremamente soddisfati ed hanno ringraziato Manca per avere organizzato un momento tanto interessante, ed  il grande interesse è stato evidenziato anche e soprattutto dagli interventi venuti dalla sala per una maggiore chiarificazione delle notizie, informazioni, vedute personali ed altro che i personaggi  conduttori della serata  sono stati capaci di trasmettere attirando l’interesse di tutti. Manca ha inoltre illustrato le finalità del progetto Prometeo, associazione al suo 19° anno di vita e che, come detto da lui detto, prevede un prossimo incontro venerdì 5 luglio, dedicato alla canzone napoletana con il ricordo di uno dei più grandi maestri Sergio Bruni. Per ricordare il grande artista nella serata intitolata ”Napoli, parole e musica …omaggio a Sergio Bruni” interverrà il giornalista Armando De Rosa, presidente della Pro Loco di Villaricca, ideatore ed organizzatore del “Premio Villaricca Sergio Bruni. La canzone napoletana nelle scuole”, coautore con Tommaso Di Nardo del libro “Sergio Bruni, il cantore di Villaricca”; Cento Autori edizioni. La serata sarà allietata dal gruppo vocale – strumentale “Operanova” con Natalino Ruocco voce, Alessandro Villano alla chitarra, e Dino Villano al piano. Inoltre, come ricordato dallo stesso presidente di Prometeo, ad ottobre si realizzerà il grande evento dell’XI Festival della Cultura Europea. Il tutto con la finalità  di diffondere sempre più tutto quello che appartiene alla cultura del nostro territorio oltre che in Campania, anche all’estero in una Europa molto interessata a questi aspetti del “Gusto della Cultura”, perchè la Cultura rappresenta la nostra “Vera Industria”, il volano della nostra economia per la ripresa dell’Italia in un momento di grandi difficoltà. Dopo tanto parlare di cibo e buon cibo unito alle prospettive culturali che lo accompagnano anche in altri settori dell’arte, storia e dell’economia, si è passati a gustare la succulenta cena offerta da  Mimmo Federico, titolare della struttura e socio di Prometeo. I piatti giunti in tavola, con tutte le pe 4risme della professionalità di un servizio a cominciare dai

piatti di portata caldi, elaborati con grande maestria dallo chef Francesco figlio del titolare del ristorante, che ha saputo evidenziare, attraverso la presentazione degli stessi da lui realizzati, i sentori, il gusto ed i sapori delle qualitàeccellenti della pasta messa a disposizione dal Pastificio artigianale “Leonessa” che, accompagnata dai particolarmente buoni vini dell’azienda vinicola “Fiore Romano” di Ottaviano alle falde de Vesuvio, hanno fatto da preludio ad una degustazione dei famosi dolci offerti dalla pasticceria “Mennella” che hanno conquistato il plauso di tutti i commensali per la loro bontà, naturalezza, freschezza e particolare leggerezza e gusto che possedevano.

Fra i numerosi ospiti citiamo Teresa Cerciello presidente dell’Associazione Onlus  Arcobaleno di Somma Vesuviana, in rappresentanza anche del professore Andrea Amatucci Console d’Ungheria a Napoli, impedito per alti impegni, Jàmbor Judith Katalin presidente dell’Associazione Culturale Maria d’Ungheria Regina di Napoli, intervenuta insieme al fratello Laslo dirigente di squadre di calcio come l’Aix, il Cavaliere Giuseppe Di Napoli past president campano dell’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi  Giuseppe Di Napoli, l’autrice del volume “Morsi e Sorsi” Lilly Carità, numerosi docenti delle scuole alberghiere e gli sponsor della serata con Oscar Leonessa contitolare dell’omonimo pastificio, Luigi Romano titolare dell’azienda vinicola e Mennella per la pasticceria.

A cura di Cinzia Loffredo