L’INCIDENZA DEL SESSO SULLE PRESTAZIONI SPORTIVE

di Vincenzo Viviano istruttore federale di pesistica e cultura fisica FIPCF-CONI

La scienza da anni cerca di trovare la risposta all’eterno enigma : vi è una correlazione tra sesso e prestazioni sportive?

luca 12Indubbiamente si , ma al contrario di quanto si possa credere, i benefici derivanti da una regolare attività sessuale molte volte favoriscono il raggiungimento di obbiettivi prestazionali migliori.

Da uno studio pubblicato in America su un campione di 10 persone , è risultato che, confrontando i picchi di forza e di resistenza  sugli stessi soggetti dopo una settimana di astinenza e poi successivamente il giorno dopo aver avuto un rapporto sessuale, questi risultassero considerevolmente migliorati. Così come anche i livelli di testosterone aumentati di circa il 35%.

Questo ci indurrebbe a pensare che non  vi siano effetti negativi sul piano prestazionale, ma non è cosi.                Se è vero che da un punto di vista prettamente fisico il sesso non incide, o addirittura migliora alcuni parametri, è anche vero che a livello ormonale l’attività sessuale crea un vero e proprio sconvolgimento.

Infatti i livelli di testosterone aumentano con il sesso. Questo ormone è definito ormone del desiderio e regola anche l’aggressività in generale; e di conseguenza anche quella agonistica.                                                                Il suo rilascio luca 2nell’organismo ha un effetto anti-depressivo ed euforizzante.  Fin qui v’è da denotare  solo  un effetto positivo ai fini della pratica sportiva;  ma c’è da dire che altre sostanze vengono liberate nell’organismo durante un rapporto: tra queste le endorfine che danno piacere in quanto agiscono sui neurotrasmettitori predisposti a tale funzione;  ma allo stesso tempo creano un senso di appagamento che influisce considerevolmente sulla concentrazione. Tutto ciò avviene a discapito dell’aggressività e delle motivazioni.

E’ tuttavia vero che gli effetti variano da soggetto a soggetto, così come la durata di questi  sull’organismo. Per esempio vi è notevole differenza tra uomo  e donna in quanto nella donna, ad esempio,  le endorfine agiscono aumentando la soglia del dolore; questo genera un aumento  drastico della resistenza allo sport.            Insomma, i falsi miti da sfatare sono tanti e la ricerca scientifica continua ancora a sfornare, negli anni, tesi  che spesso risultano essere discordanti.