Calcoli renali, la sfida del futuro passa dalla prevenzione: il 9 e 10 luglio Napoli capitale dell’endourologia

La calcolosi urinaria continua a rappresentare una delle patologie urologiche più diffuse e impegnative, con un impatto rilevante sia sul piano clinico sia su quello sociale ed economico. L’aumento dei casi registrato negli ultimi anni, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione, rende sempre più urgente un approccio multidisciplinare capace di coniugare prevenzione, diagnosi precoce e trattamenti altamente innovativi.

In Italia si registrano ogni anno circa 3.000 nuovi casi per milione di abitanti, mentre la prevalenza della malattia interessa il 2-3% della popolazione. Le stime indicano inoltre che circa il 12% delle persone svilupperà nel corso della vita una forma di calcolosi renale e, tra questi pazienti, quasi uno su due sarà interessato da una recidiva entro cinque anni.

Una patologia che comporta anche un importante costo sociale. Ogni anno i pazienti affetti da calcolosi urinaria perdono mediamente oltre sei giorni lavorativi, di cui quasi tre trascorsi in ospedale, con inevitabili ripercussioni sia sulla qualità della vita sia sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

Negli ultimi dieci anni la gestione della malattia ha compiuto un significativo salto di qualità grazie ai progressi della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica. Le moderne tecniche mini-invasive, unite alla miniaturizzazione degli strumenti endourologici, consentono oggi interventi sempre più efficaci, sicuri e meno traumatici, riducendo i tempi di degenza e favorendo un recupero più rapido del paziente.

Parallelamente sono cresciute le conoscenze sui meccanismi metabolici e fisiopatologici che favoriscono la formazione dei calcoli, permettendo di sviluppare percorsi terapeutici sempre più personalizzati e mirati.

Gli specialisti sottolineano come il successo delle cure dipenda dalla stretta collaborazione tra urologi, nefrologi, radiologi, laboratoristi e medici di medicina generale. Solo un lavoro di squadra consente infatti di individuare la terapia più appropriata e, soprattutto, di prevenire efficacemente le frequenti recidive.

Fondamentale resta anche il ruolo della prevenzione. Una corretta idratazione, l’adozione di adeguati stili di vita, il controllo dei fattori metabolici e un’attenta educazione sanitaria rappresentano strumenti indispensabili per limitare la formazione dei calcoli e ridurre il rischio di nuovi episodi.

Proprio con questi obiettivi Napoli ospiterà il 9 e 10 luglio 2026, nello storico Complesso di Santa Maria La Nova, la Mediterranean Masterclass sulla Calcolosi Urinaria, importante appuntamento scientifico che riunirà alcuni tra i più autorevoli esperti italiani e internazionali provenienti dai principali centri urologici.

L’evento offrirà un confronto ad alto livello sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle prospettive future nella gestione della patologia. Il programma prevede sei sessioni scientifiche dedicate alla prevenzione, alle innovazioni tecnologiche, alle nuove strategie terapeutiche e all’analisi di casi clinici complessi attraverso sessioni di videolezioni.

Particolare attenzione sarà riservata alle tecniche chirurgiche di ultima generazione, all’evoluzione dell’endourologia mini-invasiva e al ruolo dei fattori ambientali, alimentari e metabolici nella formazione dei calcoli e nella prevenzione delle recidive.

La Mediterranean Masterclass si conferma così un’importante occasione di aggiornamento scientifico e di confronto internazionale, con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione e favorire una medicina sempre più innovativa, multidisciplinare e orientata al benessere del paziente.

di Mario Orlando